Uno qualunque degli 8 mila sindaci e non il primo cittadino della Capitale, la città che ha il più alto numero di residenti e che maggiormente contribuisce alle finanze dell’Anci.
E’ il profilo di Ignazio Marino all’assemblea nazionale del club dei Comuni a Milano, dove ha preso l’ennesima bastonata dal Pd. Il partito di Renzi, ormai in maggioranza nella mappa delle amministrazioni locali, non solo non l’ha considerato ma gli ha servito una lezione non da poco.
Come tutte le organizzazioni a base burocratica, anche l’Anci ha una serie di organi, tra cui il presidente che ha visto riconfermato Fassino e il presidente del Consiglio nazionale, ruolo che sino a qualche giorno fa era di Gianni Alemanno, in qualità di ex sindaco di Roma. La presenza romana è stata di fatto un’intuizione-invenzione di Francesco Rutelli che ha preteso un ruolo chiave dedicato alla Capitale, negoziando proprio per la città eterna uno scranno al vertice del Consiglio, l’organo di governo della stessa associazione. Solo Walter Veltroni aveva lasciata libera la poltrona perché affaccendato in altre cose, poi Alemanno se l’era ripresa con vigore.
Per Marino nulla. La maggioranza Pd che governa l’associazione gli ha preferito il sindaco di Catania Enzo Bianco, sempre Pd, ma “omologo” al partito molto più di Ignazio Marino.
E per immortalare divertito la presenza del chirurgo nella sala dell’Anci, il presidente uscente perché a fine mandato, Gianni Alemanno, si è improvvisato fotografo e ha spedito l’immagine via social.
Per Marino è l’ennesimo segnale, anche se il coordinatore del Pd romano, Fabrizio Panecaldo si è arrampicato sugli specchi per giustificare l’assenza del sindaco da Roma. “”L’ amministrazione condivide con i cittadini, con le squadre della protezione civile e con le associazioni di volontariato l’impegno per contrastare le conseguenze del maltempo. L’opposizione invece è impegnatissima nell’opera di denigrazione della presenza del sindaco Marino a Milano come fosse andato in vacanza”.
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Dopo anni di presidenza “romana”, il Consiglio nazionale dell’associazione dei Comuni affidato a un altro primo cittadino. E Alemanno, “uscente”, posta sui social l’immagine del chirurgo in assemblea
