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Pagati per non lavorare. Il male oscuro della Regione

E’ da 7 settimane che non viene convocata una seduta del Consiglio Regionale del Lazio, nonostante abbiamo oltre 170 leggi ancora da discutere. E’ da 1 mese che la Commissione Sanità non viene convocata, nonostante le emergenze quotidiane nei nostri ospedali e i solleciti del M5S ad intervenire sui 34 fascicoli di inchiesta che abbiamo aperto. E’ da 5 mesi che abbiamo richiesto formalmente un consiglio straordinario sui trasporti, per affrontare i drammi che tutti i giorni vivono in pendolari. Intanto la giunta, senza che nulla passi dal consiglio, emana decreti, assume consulenti e approva finanziamenti, anche sforando il budget.

Noi MoVimento 5 Stelle lavoriamo per elaborare e presentare leggi, interrogazioni, mozioni atti che non vengono minimamente discussi e trattati, con l’obiettivo del Pd di accusarci di non essere costruttivi e poter dire agli elettori: “In questa legislatura cosa ha combinato il M5S? Nulla!”. Questa è la falsa democrazia di Nicola Zingaretti, candidato alla successione di Matteo Renzi.

I colpevoli di questa assurda inefficienza del Consiglio Regionale pagata con le tasse di tutti i cittadini laziali sono nell’ordine: Nicola Zingaretti, che da imperatore del Lazio fa e disfa senza chiedere nulla se non al suo cerchio magico di consulenti. Daniele Leodori, presidente del consiglio regionale, che non convoca le riunioni nonostante i solleciti, e e tanto meno porta in discussione le proposte di legge e le mozioni urgenti del M5S, Rodolfo Lena, presidente commissione salute, che prima promette pubblicamente di andare nelle strutture sanitarie dove ci sono casi di malasanità e poi va avanti a non fare nulla per mesi e insabbiare ogni proposta che non arrivi dalla giunta.

Con la mafia che continua a guadagnare sulla pelle della gente, con ospedali pubblici che chiudono a vantaggio delle cliniche private, con un numero imprecisato di nuove casette della salute che aprono con tanto di foto e strette di mano, e con una montagna di rifiuti che vanno a Malagrotta e nelle discariche sotto casa, con la differenziata che rimane un sogno. Benvenuti nel Lazio nel 2014. Benvenuti nell’amministrazione regionale PD.

Auguri. Prima o poi ci risveglieremo da questo incubo. E intanto prendiamo un maalox

Davide Barillari, consigliere regionale M5S