“Davvero tante lacrime ci sono in questo Natale insieme alle lacrime di Gesu’ Bambino”. Papa Francesco ha concluso con questa amara constatazione il suo messaggio di Natale, letto dalla Loggia della Basilica di San Pietro prima della benedizione “Urbi e t Orbi”.
Al testo che aveva preparato, il Pontefice ha aggiunto parole fortissime sui bambini che piangono come Gesu’ che nasce. “Il mio pensiero – ha detto – a tutti i bambini, oggi uccisi e maltrattati, sia quelli prima di vede la luce, privati dell’amore generoso dei loro genitori e seppelliti nell’egoismo di una cultura che non ama la vita, sia quei bambini sfollati a motivo delle guerre e delle persecuzioni, abusati e sfruttati sotto i nostri occhi e il nostro silenzio complice. E ai bambini massacrati sotto i bombardamenti anche la’ dove il figlio di Dio è nato. Ancora oggi il loro silenzio impotente grida sotto la spada di tanti Erode”.
