“Entusiasmo e applausi al nuovo Papa dal mondo degli operatori turistici di Roma e del Lazio”. Così in una nota la Fiavet Lazio, la federazione che riunisce gli operatori turistici. “Non poteva andare meglio – commenta Andrea Costanzo – L’Argentina è la nazione che in questi anni ci ha dato le maggiori soddisfazioni in termini di aumento delle presenze”.
“Saranno infatti migliaia – si legge nel comunicato – i fedeli che invaderanno nei prossimi giorni la Capitale per dare il loro saluto al nuovo Papa e per seguire l’insediamento di Francesco I. L’Italia per il mercato argentino è la prima destinazione europea visitata. Ci contende questo primato la Spagna, seguita da Francia e Inghilterra”.
“Roma, insieme alle altre grandi città d’arte come Venezia e Firenze, rimane in cima alla classifica delle mete visitate ed è pronta ad accogliere i pellegrini di tutto il mondo – afferma Costanzo – Prevediamo in seguito a questa elezione un aumento dei flussi argentini di circa il 6,5% in più rispetto al 9% dell’anno scorso, con una crescita costante fino a tutto aprile che ci porterà a sfiorare un + 10% di arrivi”.

“Fino ad oggi ha viaggiato il segmento medio alto della popolazione argentina privilegiando alberghi a 4/5 stelle con una spending piuttosto alta e una durata media di permanenza di 3/4 notti – continua Costanzo – Ci auguriamo che l’elezione del nuovo Pontefice possa portare ad un aumento dell’1% dei giorni di presenza e aumentare un target di turisti delle fasce medie che, nonostante budget inferiori, intraprenderanno un viaggio verso l’Italia preferendo bed & breakfast e strutture ricettive di categoria inferiore. Circa il 22% alloggerà invece in casa di parenti o amici: il legame affettivo è molto forte perché sono tante le persone che hanno radici italiane (40%)”.
“L’Italia attrae il turismo argentino per la varietà del prodotto turistico artistico, culturale religioso, enogastronomico – continua la nota – I mesi di maggiore afflusso sono da giugno a settembre che corrispondono all’inverno argentino e gennaio-febbraio che, coincidendo con la nostra bassa stagione, permettono di destagionalizzare il turismo e di offrire un ottimo rapporto qualità prezzo dei servizi. Non si riscontra una particolare fascia d’età che si muove e il target è eterogeneo: si va dai giovanissimi che viaggiano per turismo scolastico, soprattutto provenienti della scuole italiane delle maggiori città argentine principalmente nei mesi di giugno-luglio e settembre-ottobre, alle giovani coppie di sposi che chiedono il viaggio come regalo di nozze, alle famiglie con o senza figli, ai seniors fino ad una piccola fascia di turismo d’affari. Ovviamente l’aereo è il mezzo usato per eccellenza. Da Buenos Aires operano infatti 11 voli settimanali diretti su Roma, più molteplici collegamenti che fanno scalo nelle più importanti capitali europee”.
