Altro che pesce fresco, quello che alcuni ristoranti del Quartiere Africano avevano in dispensa era da buttare. Il blitz degli agenti della Guardia Costiera ha infatti permesso di ritrovare decine e decine di chilogrammi di prodotti vecchi, mal conservati e senza alcun tipo di documenti che potessero far risalire alla filiera produttiva. Oltre alla frode economica, un rischio per la salute degli avventori.

Il Nucleo Ispettori Pesca della Guardia Costiera di Roma ha sequestrato oltre 50 chilogrammi di prodotti ittici tra spigole, polpi, merluzzi, scampi e vongole. I controlli a campione effettuati a sorpresa in alcuni ristoranti del Quartiere Africano hanno permesso di scoprire come la merce fosse in cattivo stato di conservazione e priva di documentazione di tracciabilità prevista dalla legge a garanzia della salubrità del prodotto.
I militari hanno formalizzato una denuncia all’Autorità giudiziaria per frode in commercio ed elevato sanzioni amministrative per circa 2500 euro. Questo solo l’ultimo di una lunga seria di controlli che hanno portato, negli ultimi tre mesi, al sequestro di circa 3000 chilogrami di prodotto ittico di varia natura.
