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Picchiava donne a caso per strada: il terrore di Milano finisce in manette a Roma

Sette donne aggredite senza motivo a Milano, poi la fuga nella Capitale. Il 24enne, ricercato e con undici identità diverse, è stato arrestato dai carabinieri a Termini.

Picchiava donne a caso per strada: il terrore di Milano finisce in manette a Roma

Condannato per una serie di violenze contro passanti nel capoluogo lombardo, il 24enne era irreperibile da luglio. I carabinieri lo hanno individuato in via Giolitti: sconterà la pena a Regina Coeli.

La fuga è finita fra i marciapiedi affollati dell’Esquilino e il via vai di viaggiatori della stazione Termini. È qui che i carabinieri hanno rintracciato A.S., 24 anni, di origine senegalese, ricercato dopo la condanna per una serie di aggressioni ai danni di donne a Milano. Un caso che aveva seminato paura tra Porta Venezia e la Stazione Centrale: sette episodi, vittime scelte apparentemente a caso e violenze senza alcuna richiesta di denaro.

Il controllo in via Giolitti e l’arresto a Roma

Domenica 18 ottobre, intorno alle 8, una pattuglia del nucleo Scalo Termini ha fermato il giovane in via Giolitti per identificarlo. La verifica nelle banche dati ha fatto emergere un ordine di carcerazione emesso l’8 ottobre dalla Procura di Milano. A.S., dichiarato irreperibile a luglio, deve scontare un residuo di un anno, nove mesi e 17 giorni di reclusione. Dopo gli accertamenti è stato trasferito nel carcere romano di Regina Coeli.

Sette donne colpite per strada: il terrore a Milano

Secondo la ricostruzione degli investigatori, fra agosto e ottobre 2025 il giovane prendeva di mira donne che camminavano sole, sorprendendole con calci, pugni e spinte. Nessuna rapina: l’aggressione sembrava essere l’unico scopo.

In via Boscovich una 61enne riportò lesioni con 60 giorni di prognosi. La notte del 5 ottobre, nel giro di mezz’ora, quattro donne furono assalite tra via Tadino e via Castaldi. Una 32enne, colpita al volto mentre era a terra, subì la frattura del setto nasale. Le telecamere di sorveglianza permisero alla polizia milanese di ricostruire gli spostamenti del sospettato, riconoscibile anche per gli abiti vistosi e alcune ciocche bionde. Nell’ottobre 2025 arrivò il primo arresto a Milano.

Undici identità e un precedente alla stazione Termini

Gli accertamenti rivelarono 43 fotosegnalamenti e 11 alias utilizzati dal giovane. Fra i suoi precedenti figurava anche una rapina contestata nel luglio 2025 proprio nell’area di Termini, a Roma. Il Tribunale di Milano lo ha condannato il 1° aprile 2026; la sentenza è diventata definitiva il 18 maggio. Ma quando è arrivato il momento di eseguire la pena, il 24enne non era più reperibile.

La ricerca si è conclusa nel cuore della Capitale, a pochi passi dagli stessi binari già comparsi nella sua storia giudiziaria. Restano da ricostruire i movimenti compiuti durante i mesi di irreperibilità.

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