“Ci sono tutti i presupposti per chiedere al Prefetto di Roma di sciogliere il Comune di Roma per mafia”. E’ il deputato pentastellato Alessandro Di Battista a farsi da portavoce del Movimento 5 Stelle che ha fatto appello al prefetto Giuseppe Pecoraro di un incontro per ufficializzare la richiesta di sciogliere gli organi dell’amministrazione capitolina per le infiltrazioni mafiose alla luce delle ultime inchieste della direzione distrettuale antimafia che hanno coinvolto esponenti politici e direttori amministrativi.
La richiesta durante la conferenza stampa organizzata da una parte del ‘direttorio’ del Movimento 5 Stelle in Campidoglio. Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio, insieme ad altri parlamentari ai componenti del gruppo M5S capitolino guidato da Marcello De Vito, hanno portato sul tavolo una decina di arance: un dono simbolo, spiegano, per chi si trova in carcere a seguito dell’indagine della Procura.
“Una forza non e’ coinvolta ed e’ il Movimento 5 Stelle. Cosi’ il capogruppo capitolino del Movimento 5 Stelle, Marcello De Vito, intervenendo in Campidoglio. “Noi siamo veramente stanchi, non e’ piu’ tollerabile questo sistema di potere che fa schifo e deve essere letteralmente smantellato”.
“Marino è solo una foglia di fico in un sistema complessissimo gestito dai criminali senza che magari Marino se ne sia neanche reso conto. Quindi per incapacità Marino, non perché ne sia coinvolto, non è degno di fare il sindaco – ha concluso Di Battista – “Noi non salviamo Marino. Gli incapaci per noi sono colpevoli quanto i delinquenti”.
