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Primarie Pd, entro sabato le regole. Roma Futura minaccia: tutti candidati

Si apre uno spiraglio nel rebus delle elezioni per la scelta dei candidati: Circa 1.300 firme tra gli iscritti per i candidati del Pd e 4.000 firme tra i comuni cittadini. Ma si deciderà entro sabato. Intanto a Sant’Andrea delle Fratte va in scena un flash mob di protesta per “candidare la Roma migliore”

Circa 1.300 firme tra gli iscritti per i candidati del Pd e 4.000 firme tra i comuni cittadini per i candidati esterni al Partito democratico. Per tutti, poi, la sottoscrizione di una carta dei valori e di un impegno a sostenere il vincente della partita.
Questi, secondo quanto si apprende, i numeri e le regole fissati mercoledì sera dalla segreteria del Pd romano per trovare la quadra nel complicato rebus delle primarie del centrosinistra per il sindaco di Roma. Una proposta, quella messa a punto dall’esecutivo cittadino del Pd, che sarà sottoposta al vaglio dell’assemblea romana che si riunirà tra domani e sabato. Se dovesse passare questa linea, i candidati del Pd per correre alle primarie del 7 aprile dovranno raccogliere 1.300 firme tra gli iscritti del Pd di Roma (ossia il 10% dei tesserati) e non più 2.600 come fissato in origine. Per i candidati indipendenti, invece, confermata la soglia delle 4.000 firme da raccogliere tra i cittadini elettori. L’obiettivo è quello di trovare un punto d’equilibrio, dopo le polemiche degli ultimi giorni alimentate anche dal risultato delle elezioni politiche e regionali, tra l’esigenza di garantire una gara “realmente” aperta anche ai candidati che non fanno parte della coalizione Roma Bene Comune formata da Pd, Sel e Psi e la necessità di impedire che le primarie si trasformino in un tutti contro tutti senza regole e senza vincoli, al termine delle quali ogni candidato torni a lavorare solo per sé.

flash mob roma futura 02


E mentre Il Pd attende di sdoganare le regole, il collettivo Roma Futura ha inscenato un flash mob davanti la sede nazionale di Sant’Andrea delle Fratte. Una ventina di attivisti ha indossato la fascia tricolore e ha distribuito dei volantini: Candidiamo la Roma migliore oppure ci candidiamo tutti!”, si legge in una nota.
“Le primarie per scelta del candidato a sindaco del centro sinistra stanno diventando una sfilata della confusione, in cui i partiti continuano a primeggiare – A dichiararlo è Gianluca Peciola, portavoce di Roma Futura. – Per Roma serve una svolta radicale per governare una città allo sbando dopo cinque anni di amministrazione Alemanno. Cultura come bene comune, stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione e del privato sociale, acqua pubblica, piano straordinario per la mobilità sostenibile, raccolta differenziata e porta a porta e chiusura di Malagrotta, unioni civili, potenziamento dei centri antiviolenza e rilancio dell’edilizia popolare. Questi solo alcuni punti. Chiamiamo tutti ad un atto di responsabilità per il bene di Roma. Servono volti nuovi per programmi radicali in grado di rappresentare la domanda di cambiamento proveniente dai cittadini”.