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Protezione Civile: “Meglio allarmare che soccorrere”. Peggioramento nel pomeriggio

Protezione Civile: “Meglio allarmare che soccorrere”. Peggioramento nel pomeriggio

“Al momento la situazione è tranquilla anche se siamo in attesa dell’ingresso della nuova perturbazione. Il peggio non è ancora passato, l’allerta è ancora massima anche se speriamo in un miglioramento”. Cosi’ Micaela Mastrocicco della Protezione civile. A chi le chiede se c’è stato un allarmismo ingiustificato, Mastrocicco ha risposto: “A volte è meglio allarmare piuttosto che arrivare in seconda battuta a soccorrere la popolazione. Si veda quanto accaduto nel resto d’Italia”.

IL BOLLETTINO. Tendenza al miglioramento ma permane l’allarme rosso sulla città. Si prevedono ancora temporali e a preoccupare è lo stato di saturazione del suolo e dei corsi d’acqua. “Permane una criticità elevata codice rosso su Bacini Costieri Sud e Bacini del Liri, mentre si valuta criticità arancione per rischio idrogeologico localizzato su Roma, Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Aniene e Appennino di Rieti”.

In campo più di 800 persone dislocate su tutto il territorio dislocate in tutti i municipi, sia della Protezione civile, sia dei municipi sia volontari, sia del servizio giardini. Nel corso della mattinata la Sala operativa della Protezione civile di Roma Capitale ha gestito circa 200 interventi. Di questi 130 allagamenti diffusi in varie zone della citta’ con particolare riferimento al quadrante sud sud-est con interessamento di alcune zone del centro storico. Sono stati inoltre svolti circa 40 interventi per la messa in sicurezza di alberature comunali da parte del servizio giardini e svolti circa 30 interventi di disostruzione di tombini e caditoie.

LA MATTINA DI PAURA. Resta chiusa in via precauzionale viale Cavalieri di Vittorio Veneto (Panoramica) senza che vi siano stati segnalati dissesti. Riaperte tutte le quattro stazioni della metro A che erano state chiuse nelle prime ore della mattina per motivi di sicurezza a seguito delle quantità di acqua affluita dal territorio circostante. Tram e bus in ritardo a causa delle chiusure di via Vigna Murata e via Prenestina all’altezza della Palmiro Togliatti, e dei sottopassi di Collatina, di via Aspertini e del sottovia della Stazione Tiburtina.
Allagamenti diffusi sono stati registrati nelle prime ore del mattino all’Eur. In piazzale 25 marzo 1957, confluenza di via Pontina e viale Cristoforo Colombo, un allagamento con oltre 60 cm d’acqua ha coinvolto alcune automobili in transito; tra queste quella di un portatore di handicap che ha abbandonato il veicolo ed è riuscito autonomamente a mettersi in sicurezza. “Allagamenti importanti, risolti in breve tempo – aggiunge il presidente del Municipio IX, Andrea Santoro – sono stati registrati anche in via di Decima e via dell’Acqua Acetosa Ostiense nei sottovia Pontina e Colombo. Le squadre operative hanno liberato in poche ore anche via di Castel di Leva, dove un allagamento fino a mezzo metro d’acqua aveva ostruito la carreggiata stradale per 700 metri. Tombini saltati a Fonte Laurentina e criticità minori hanno richiesto l’intervento di squadre operative, subito intervenute, in viale Ignazio Silone, via Sapori, via Matteo Bartoli viale dell’Aeronautica, via Gaurico e nei quartieri Laurentina, Fonte Ostiense, Fonte Meravigliosa, Colle di Mezzo, Giuliano Dalmata e Cecchignola.
Da Ostia il grido d’allarme è Renato Papagni, presidente Assobalneari Roma: “In due giorni il mare si è portato via 30 metri di spiaggia al V Lounge Beach, due campi da beach volley e allagato un ristorante”.