La giornata di passione potrebbe essere finita sempre che Putin non si rechi a Palazzo Grazioli per far visita al suo caro amico Silvio Berlusconi. Un appuntamento non ufficialmente in agenda ma che potrebbe creare ulteriori chiusure di strade paralizzando completamente il centro cittadino
Prendete un lunedì pomeriggio, orario di uscita dagli uffici. Al traffico quotidiano aggiungete le manifestazioni per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e il sit-in indetto dai movimenti di Lotta per la casa, rifugiati e richiedenti che occuperanno piazza Santi Apostoli. Fino a qui nulla di diverso dai soliti “disagi”. Guarnite il tutto con un corteo di 50 autovetture blindate che si muoveranno in corteo da Fiumicino e arriveranno in Vaticano alle 17, per poi ripartire alla volta del Quirinale. Ecco, ora fate le opportune valutazioni prima di mettervi in macchina lungo le vie del centro.
Un cocktail decisamente esplosivo che ha nella visita del Presidente russo Valdimir Putin la variabile che potrebbe rimanere più indigesta ai romani. L’atterraggio della delegazione è atteso all’aeroporto di Fiumicino alle 16.30 circa, poi il presidente russo accompagnato dai ministri degli Esteri, Serghiei Lavrov, e della Difesa, Serghiei Shoigu si recheranno in Vaticano per il primo appuntamento ufficiale da Papa Francesco. Dalle 17 saranno off limits via della Conciliazione e le strade vicine a San Pietro.
Ma i veri problemi per chi si muoverà nel traffico capitolino saranno subito dopo quando il corteo si muoverà verso il Quirinale, dove Putin è atteso dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Una concomitanza di eventi che graverà nell’ora più critica e nella speranza che da Piazza Santi Apostoli non si stacchi nessun corteo dei manifestanti come accaduto negli ultimi appuntamenti indetti dai Movimenti per la Casa. E sempre che Putin non si rechi a Palazzo Grazioli per far visita al suo caro amico Silvio Berlusconi. Un appuntamento non ufficialmente in agenda ma che potrebbe creare ulteriori chiusure di strade paralizzando completamente il centro cittadino.
