Vita da cani? Dog welfare in forte crescita nella Capitale. Aumentano i pet-resort di lusso con aree all’aperto e cucce confort dove poter soggiornare quando i padroni sono in ferie. Cresce la moda di menù speciali a seconda dell’occasione – dal compleanno, alle festività natalizie – la gamma di giocattoli. Confort che gli studenti universitari romani non hanno. La vita da cani, sembra essere diventata un lusso, mentre si è trasformata in una sfida di sopravvivenza quella dello studente universitario a causa del caro affitti e dell’aumento dei prezzi per spostamenti e consumi.

La nuova pet economy
Di tendenze che cambiano una delle massime esperte del settore è la manager Vanessa De Petris, titolare del pet shop Il Giardino dei Cuccioli, aperto nel 2010 a due passi dal Gianicolo. “Tendenzialmente la richiesta maggiore ovviamente è proiettata sulla qualità del cibo. Il cliente si aspetta trasparenza, vuole maggiori informazioni su provenienza, lavorazione e qualità del prodotto iniziale – carne , pesce , verdure e cereali – e sul pedigree del produttore. Si spende di più rispetto ad una decina di anni fa, ad iniziare proprio dall’alimentazione che deve essere cruelty free, con la consapevolezza che quel cibo è più sano. Solo negli ultimi anni il mercato ha iniziato ad offrire prodotti migliori che, di fatto, non sono molto più cari di quelli industriali”.

Consumi d’élite per un membro della famiglia a tutti gli effetti
Crocevia di un intero quartiere, il pet shop – dove Vanessa accoglie i clienti assieme alla cugina Ambra – rappresenta un punto ritrovo dove poter avere consigli anche su servizi come dog/cat sitter e veterinari. “Per il proprio animale domestico, si è disposti a spendere di più in occasione di una ricorrenza. Tra le richieste più originali, ci sono gli accessori per il dog party, i vestitini da indossare in occasione delle nozze dei padroni, gli abiti dalle fogge natalizie, e dolcetti privi di zuccheri ed allergeni dal design originale per festeggiare il compleanno o le ricorrenze come Halloween e la Pasqua. La spesa annua va dai 1.200 ai 1.500 euro per un cane di taglia media, ma si tratta di cifre approssimative poiché dipende molto da fattori come peso, razza, età, esigenze del proprio animale e gusto del padrone”, rivela l’esperta che segnala tra gli animali da compagnia più accuditi oltre a cani e gatti i conigli da appartamento. In aumento la varietà di snack e prodotti di beauté, servizi di toelettatura avanzata, trattamenti e massaggi. Perfettamente integrati nel nucleo familiare, consumi d’élite per il proprio amico a quattro zampe considerato membro della famiglia a tutti gli effetti.

Cucce a cinque stelle
Dal puro lino, al cotone biologico fino al velluto. Il confort inizia dalla cuccia dove godere sonnellini nel corso della giornata; il cane à la page dorme nella cuccia con fodera in pelliccia ecologica colorata. Gli amici a quattro zampe in una famiglia romana benestante dormono sicuramente meglio degli studenti universitari e possono godere di servizi dedicati superiori rispetto alle tutele abitative riservate ad uno studente universitario fuorisede che fatica a trovare una stanza singola dignitosa. Per i cani romani, servizi premium – oltre al tradizionale servizio dog sitter, come l’asilo diurno come il Family Dog Club con aree dove giocare, anche all’aperto. E, poi, il resort di lusso, come il Luxury Dog Hotel dell’Antica Roma, il glam-rifugio poco distante dal centro, scelto da molti volti noti dello spettacolo e dello sport per far soggiornare i propri cani in stanze complete di aria condizionata in estate, ma calde quando fuori fa freddo. Tra i confort, oltre a momenti di attività fisica, ingresso in piscina, la possibilità per i proprietari di collegarsi attraverso webcam ed un servizio taxi.

Il caro affitti per gli universitari
Esplode la pet economy di lusso, mentre è emergenza del caro affitti per gli oltre 100.000 giovani studenti accademici fuori sede. Una sproporzione che si evince dalle richieste di locazione per una stanza singola dignitosa, non troppo lontano dagli atenei Sapienza o Tor Vergata. Si superano i 600 euro mensili, a cui vanno sommati i consumi del servizio elettrico e condominiale. All’odissea degli studenti alla ricerca di una stanza decorosa in un appartamento adiacente alle fermate dei mezzi pubblici, si aggiungono le spese alimentari e quelle per la cura della persona. Tra 1.100€ e 1.500 euro, il costo stimato mensile procapite per condividere in un appartamento locato con contratto transitorio – o in nero – in assenza di residenze pubbliche universitarie. Cifre che fanno riflettere se si paragonano a quelle tra i 25 e i 50 euro per una giornata in pet spa o tra i 30 e i 60 euro per la toelettatura del proprio cane.

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