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Roma riscrive le regole per gli animali: dopo vent’anni la tutela prova finalmente a cambiare passo

Il nuovo Regolamento sulla Tutela e il Benessere degli Animali ha superato il passaggio in Commissione e ora attende l’Aula Giulio Cesare: non si tratta di un semplice aggiornamento delle norme, ma del tentativo di adeguare le regole di una grande città a una realtà che, dal 2005 ad oggi, è profondamente cambiata

Roma riscrive le regole per gli animali: dopo vent’anni la tutela prova finalmente a cambiare passo

Roma si prepara a cambiare le regole con cui si occupa degli animali. Il nuovo Regolamento sulla Tutela e il Benessere degli Animali ha infatti superato l’esame delle Commissioni e si prepara ad arrivare in Aula Giulio Cesare per l’approvazione definitiva. Un passaggio che può sembrare tecnico, dunque, ma che tocca un tema molto concreto per una città nella quale convivono persone, animali domestici, fauna selvatica e spazi urbani sempre più condivisi.

Vent’anni dopo, Roma deve fare i conti con una città diversa

Roma riscrive le regole per gli animali: dopo vent’anni la tutela prova finalmente a cambiare passo
In una città dove gli spazi sono condivisi ogni giorno da persone e animali molto diversi tra loro, trovare un equilibrio non è sempre semplice e regole aggiornate servono anche a questo

L’attuale regolamento risale all’ormai lontano 2005, un periodo che pare appartenere ad un’altra epoca. Non c’erano gli smartphone, i social network e neppure l’intelligenza artificiale, e persino il rapporto tra cittadini e animali era completamente diverso. In questi anni, infatti, è sicuramente cambiato il modo di vivere e di convivere con un cane, un gatto o un qualsiasi altro animale, così come sono aumentate l’attenzione verso il loro benessere e la sensibilità nei confronti delle condizioni in cui vivono, vengono accuditi e gestiti. Pertanto, quella di un regolamento aggiornato ai tempi è una necessità che, forse, non si può più rimandare. Le norme, del resto, servono proprio a questo, ossia a seguire i cambiamenti e a stabilire diritti, doveri e comportamenti compatibili con la vita quotidiana.

La tutela degli animali, soprattutto in una metropoli come la Capitale, non riguarda soltanto chi possiede un animale domestico. Significa anche stabilire come affrontare situazioni che possono diventare problematiche. Basti pensare alla presenza, sempre più stabile, di cinghiali per le vie della città o alla gestione dell’epidemia di peste suina registrata nelle scorse settimane alle porte dell’Urbe. Insomma, il piano punta a rendere più attuale la disciplina della salvaguardia e della cura, mettendo al centro la convivenza tra uomo e animale negli spazi cittadini. Il nuovo testo, inoltre, arriva dopo un percorso iniziato nella precedente consiliatura e proseguito con il confronto tra amministrazione, associazioni, volontari, cittadini e uffici. Ora dovrà essere l’Aula Giulio Cesare a dare l’ultimo via libera. Se arriverà l’approvazione definitiva, l’amministrazione capitolina avrà a disposizione uno strumento concreto per una città che non è più quella di vent’anni fa.