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Roma

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale hanno arrestato due rapinatori italiani, di 59 e 65 anni, già conosciuti alle forze dell’ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, poiché ritenuti responsabili di due rapine a mano armata, compiuti lo scorso aprile, in due diverse sale giochi, in zona Trionfale.
Nella mattinata dello scorso 18 aprile, due rapinatori, con il volto travisato da un casco e da un paio di occhiali da sole, fecero irruzione all’interno di una sala di Circonvallazione Clodia dove si può giocare con video poker e slot machine e si fecero consegnare l'incasso giornaliero. Incuranti della presenza di numerosi avventori, minacciarono con due pistole il personale della sala da gioco, obbligandolo ad aprire la cassa ed a consegnare tutto il denaro contenuto. Al termine della fulminea operazione, i due rapinatori riuscirono a fuggire a bordo di un motociclo.
Pochi giorni dopo, il 28 aprile, sempre armati di pistola, i due soggetti fecero irruzione in un altro locale di Corso Francia ove si fecero consegnare anche il denaro dalle persone che giocavano con le macchinette elettroniche, oltre all'intero incasso giornaliero del locale. I due colpi consentirono ai malfattori di assicurarsi un bottino totale di 17.500 euro.
Grazie alle immagini di videosorveglianza delle due sale da gioco rapinate e alle testimonianze delle vittime, i Carabinieri sono riusciti a ricondurre entrambi gli episodi delittuosi agli stessi autori. Infatti l’analisi delle immagini, sviluppate con il contributo della 6^ sezione del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, ha fatto emergere una coincidenza tra la conformazione fisica e la corporatura dei soggetti responsabili delle due azioni che, peraltro, utilizzavano caschi per travisare il volto ed un motorino dello stesso modello e marca per la fuga. Questi indizi hanno consentito agli investigatori di restringere il cerchio dei sospettati ai due soggetti.

Le successive perquisizioni, effettuate nel mese di luglio, hanno consentito di trovare i due presunti responsabili in possesso dei caschi, dello scooter e degli abiti indossati durante la commissione delle rapine. Contestualmente, sono state recuperate anche le due pistole semiautomatiche calibro 7,65 alle quali era stata cancellata la matricola. Ulteriori approfondimenti sono stati poi effettuati sul motoveicolo impiegato per la fuga: il mezzo era stato precedentemente rubato, probabilmente proprio per commettere le rapine.
Le medesime modalità di esecuzione delle due rapine, le stesse caratteristiche somatiche degli autori, i medesimi vestiti utilizzati e gli stessi caschi indossati: questi sono gli elementi che qualificano la complessiva gravità del quadro indiziario ricostruito dagli investigatori e questi sono i dati, unitamente al concreto pericolo di reiterazione degli stessi reati da parte dei due soggetti, caratterizzati da una personalità violenta, che sono poi serviti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma per emettere l’ordinanza di custodia cautelare, a seguito della quale i due arrestati sono stati condotti in carcere.

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