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Regione: “Pil 2015 +1,5%”. Bilancio, notte in aula

Maratona di “fine anno” alla Pisana per i consiglieri regionali chiamati discutere l’approvazione della legge di bilancio 2015. “Tempi troppo stretti” secondo l’opposizione. Si comincia alle ore 12,00 con un calendario fatto di estenuanti sessioni notturne: anche martedì 30 convocazione ad oltranza. Storace frena il trionfalismo del Governatore: “Zingaretti non è re Mida”

Sei provvedimenti legislativi da approvare in 8 giorni: la vigilia di Natale alla Pisana è contradistinto dalla grande classica di fine anno, la maratona per l’approvazione del bilancio. Si comincia alle 12 con l’esame della proposta del conto consuntivo del Consiglio regionale del Lazio targato 2013” e del Rendiconto generale della Regione Lazio per l’Esercizio Finanziario, sempre 2013.
La dell’assessore Alessandra Sartore introdurrà la vera e propria discussione sul “Documento di Economia e Finanza Regionale 2015 Anni 2015-2017” e sulla “Legge di Stabilità regionale 2015”. Consiglieri convocati martedì 23 dicembre, dalle ore 11,00 alle ore 3,00 del giorno dopo, per proseguire poi lunedì 29 dicembre, dalle ore 11,00 alle ore 22,00 e martedì 30 dicembre, con prosecuzione dei lavori a oltranza.
In aula arriverà il testo del “Defr” approvato a maggioranza dalla commissione Bilancio: già in commissione sono stati diversi gli emendamenti, al testo base per la finanza regionale.

Il Documento di programmazione economica e finanziaria regionale 2015 descrive “la complessa architettura all’interno della quale ha preso corpo l’azione politica regionale e che proseguirà fino alla fine del mandato per sciogliere tutti quei nodi che vincolano lo sviluppo e il progresso della nostra regione”, come si legge nella presentazione sottoscritta dallo stesso presidente, Nicola Zingaretti. Nelle 175 pagine del Defr, che è propedeutico alla manovra di bilancio al pari dell’analogo documento di programmazione nazionale (Def), sono analizzati l’azione del governo regionale dall’avvio dell’attuale legislatura, il profilo congiunturale regionale alla base delle previsioni economiche di crescita per il triennio a venire, gli obiettivi strategici, e gli strumenti di politica regionale in campo economico, sociale e territoriale.
Una parte è dedicata all’analisi della finanza regionale, da cui si evince la progressiva riduzione dell’indebitamento, grazie alla terza e quarta tranche derivante dalle anticipazioni di liquidità ottenute dallo Stato per il pagamento dei debiti pregressi verso i fornitori.
Per effetto del decreto legge 35 del 2013 e del decreto legge 66 del 2014, lo Stato ha assegnato circa 8,9 miliardi alla Regione Lazio per fare fronte all’ingente massa debitoria che nel 2012 ammontava a 12,3 miliardi di euro. Tali anticipazioni di liquidità, assieme agli investimenti per lo sviluppo economico e sociale del territorio, stimati nel Defr in complessivi 2,43 miliardi per il prossimo triennio, permetteranno al Prodotto interno lordo (Pil) regionale di progredire ancor più di quanto previsto dal quadro tendenziale. Come ha spiegato l’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, nel corso della sua relazione introduttiva al Defr, il Pil (nominale) del 2015 dovrebbe crescere di uno 0,3 per cento in più rispetto a quanto previsto dal quadro tendenziale. Quindi, nel quadro programmatico della Giunta, il Pil dovrebbe aumentare dell’1,4% (anziché dell’1,1% tendenziale), passando dai 171,5 miliardi del 2014 ai quasi 174 miliardi del 2015.
Un documento inutile e trionfalistico, tempi stretti per l’approvazione e discussione ridotta, le critiche dell’opposizione. “C’è l’ansia della prestazione, la voglia di apparire i primi della classe”, commenta Francesco Storace (La Destra), secondo il quale, inoltre, il presidente della Regione appare nel documento come “un re Mida che tutto quello che tocca trasforma in oro”.