Adescava minori stranieri anche fuori una scuola all’Appio Nuovo cercando di ottenerne prestazioni sessuali in cambio di soldi o ricariche telefoniche. Per questo Giovanni S., 69enne, è stato condannato a due anni e otto mesi.
Questa la pena inflitta all’uomo al termine del rito abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare Andrea Palmiero che ha concesso all’imputato gli arresti domiciliari disponendo che gli sia applicato il braccialetto elettronico.
I fatti risalgono al giugno 2013 quando l’uomo, secondo l’accusa, avrebbe adescato due 15enni inviando loro messaggi sul cellulare per carpirne la fiducia, consegnando e promettendo anche ricariche telefoniche e denaro in cambio di prestazioni sessuali. Prestazioni che però l’uomo non sarebbe riuscito ad ottenere per le resistenze opposte dai due ragazzini.
Il 69enne già nel 2008 era stato protagonista di un episodio analogo, questa volta con minorenni italiani. In quell’occasione fu condannato quattro anni di reclusione. La pena di oggi, due anni e otto mesi, è inferiore perchè l’imputato è stato processato con il rito abbreviato. L’uomo oggi in aula ha chiesto scusa.
