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#ricominciamodaroma. L’appello viene dal web

Ora bisogna approvare entro luglio il bilancio di previsione regionale; abolire l’addizionale comunale Imu sulla prima casa; introdurre la figura del vigile di quartiere; individuare un fondo blindato a supporto dei disabili e delle fragilità in generale; l’acquisizione, da parte del Comune di Roma, della proprietà della tratta Roma-Lido dalla Regione Lazio, affinché l’amministrazione capitolina possa uniformare, negli investimenti e nella gestione, la tratta agli standard delle linee A, B e C della metropolitana ed infine, realizzare un reale decentramento, elaborando una proposta che individui le deleghe da dare ai municipi e a cascata, ai quartieri.
Con Ignazio Marino ci siamo sentiti e ci sentiremo nei prossimi giorni, ho avvertito in lui una disponibilità ed un atteggiamento di grande attenzione e rispetto nei miei confronti e chiederò al sindaco di fare chiarezza sulla sostenibilità delle promesse fatte in campagna elettorale. Il mio approccio è costruttivo e l’opposizione sarà chiara e coerente e non chiederò nulla né per me né per altri. Su twitter tutti i cittadini potranno lasciare i loro suggerimenti e segnalazioni tramite l’hashtag #ricominciamodaroma.
Le nostre proposte sono per i romani e per Roma, non faremo ostruzionismo, ma un’opposizione costruttiva che non si limiterà ai no della maggioranza ma utilizzerà le delibere di iniziativa popolare, uno strumento poco utilizzato fino ad ora: un piano per pagare le imprese creditrici al Comune di Roma, il trasferimento della Roma-Lido dalla Regione al Comune, la riorganizzazione del corpo dei vigili urbani, un corpo sottodimensionato rispetto alle esigenze ed il decentramento.
È nato qualcosa qui, è nato un cuore nella città più cinica e vedrete che avremo delle sorprese più eclatanti di quelle che possiamo immaginare. Lancerò il movimento nazionale a settembre-ottobre, quando, a mio avviso, a livello nazionale si arriverà ad affrontare un tema molto serio: l’incapacità di entrare ed uscire da questa situazione con la politica attuale. Il quadro economico del Paese andrà peggiorando, stiamo comprando tempo per il fallimento dell’Italia.