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Rifiuti, emergenza dichiarata. Marino convoca d’urgenza l’Ama

Alle 21 il redde rationem con i vertici dell’azienda e l’assessore Estella Marino. Il primo cittadino parla di “sofferenza della città”, ma in alcune zone la raccolta è ferma da 5 giorni. Piso (Ncd): “Come Robespierre”

Due parole e poi il Campidoglio che si apre alle 21 per una riunione d’emergenza della Giunta Comunale. Dopo giorni di polemiche il sindaco si arrende all’evidenza: la città è un tappeto di rifiuti da nord a sud; dal centro alla periferia. La raccolta in alcune zone è ferma da almeno cinque giorni.
“Ho convocato questa sera alle 21 una giunta d’urgenza per conoscere dall’assessore all’Ambiente, Estella Marino, e dal presidente di Ama, Daniele Fortini, quali siano i progetti immediatamente operativi per risolvere la sofferenza della città in relazione alla questione del ciclo dei rifiuti”.
E dopo l’annuncio-presa d’atto, esplode la polemica. “Marino come Robespierre quando dice che è ora di tagliare qualche testa in Ama. Roma sta diventando la capitale della monnezza e quindi avrebbe bisogno più di pulizia e decoro piuttosto che di arroganza e violenza verbale”. A dirlo in una nota è Vincenzo Piso, deputato del Nuovo Centrodestra e membro dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo. Piso evidenzia che “fermo restando che sono legittime le richieste di maggiore efficienza da parte di Ama, è un modo poco elegante di scaricare su soggetti più deboli problemi a cui le amministrazioni regionali e comunali degli ultimi decenni non sono riuscite a dare risposte adeguate”. “È legittimo – conclude Piso – pretendere che tutti facciano il loro dovere, però sarebbe il caso che il primo cittadino della Capitale eviti esternazioni da bar su problemi seri rispetto ai quali la politica è in clamoroso difetto”.