“Le Istituzioni europee devono essere messe al corrente della reale situazione esistente nella città di Roma in merito alla gestione dei rifiuti e all’impianto TMB AMA in via Salaria”. Lo dichiara in una nota il vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli che questa mattina insieme al capogruppo NCD del III Municipio Cristiano Bonelli e al consigliere municipale NCD Jessica De Napoli ha effettuato un nuovo sopralluogo all’impianto AMA Salaria.
“Infatti – continua – dalla lettera di risposta della Commissione europea al Comitato di Villa Spada si evince chiaramente che la Commissione non dispone di un quadro aggiornato della situazione. Roma Capitale non ha informato la Commissione europea del peggioramento della situazione dovuta al sovraccarico di rifiuti trattati dall’impianto Ama Salaria dopo la chiusura di Malagrotta e soprattutto a causa di un sistema assolutamente inadeguato ed inefficiente di raccolta differenziata”.
“Nella lettera – prosegue – le autorità competenti di Roma Capitale minimizzano assolutamente l’impatto dell’impianto sul territorio e non fanno alcun cenno a una possibile riconversione dell’impianto entro il 2015 come più volte dichiarato dal Sindaco Marino e dal Presidente del III Municipio Marchionne”.
“Per questo scriverò nuovamente al Commissario europeo all’ambiente Potočnik presentandogli un dossier completo. Vale la pena ricordare che il Lazio è sotto la lente d’ingrandimento UE per quanto concerne il tema dei rifiuti: a causa dell’inefficienza e dei ritardi di Roma Capitale non possiamo rischiare altre procedure d’infrazione e multe salate che finirebbero per gravare sui cittadini”, conclude Angelilli.
Seguici su
Il vicepresidente del Parlamento Europeo denuncia: “Roma Capitale non ha informato la Commissione europea del peggioramento della situazione dovuta al sovraccarico di rifiuti trattati dall’Ama”. Nuovo dossier al commissario Potočnik
