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Rifiuti, la Regione nella bufera. Sottile: “Hanno deciso loro”

L’EMERGENZA INFINITA. In audizione alla commissione Ambiente, il commissario straordinario solleva il velo sulle decisioni dell’assessore Michele Civita: “Quando ci ha prospettato la Falcognana ci hanno fatto una cortesia. La responsabilità non è nostra”. Replica il Pdl Aurigemma: “L’assessore in questi mesi ha sempre ripetuto che la scelta di Falcognana non fosse di sua stretta competenza.. ora Zingaretti gli ritiri la delega.. non ha il rispetto delle istituzioni”. Alla decisione manca ancora il nulla osta del ministro Orlando. LA GALLERY

di Claudio Roma

Il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, Goffredo Sottile racconta la sua verità facendo onore al cognome. Ed è vera bufera, amministrativa e politica. In audizione alla commissione regionale per l’Ambiente fa tremare la Regione Lazio: “La scelta di Falcognana è nata dal secondo giro di tavolo fatto con gli enti interessati: la Provincia ha indicato alcuni siti, la Regione ha indicato Falcognana. Quando la Regione ha prospettato Falcognana – ha aggiunto – ci ha fatto una cortesia. Eravamo alla ricerca di qualcosa, prima abbiamo visto altre situazioni che sono state proposte”.
Dopo un mese e più di battaglia e di silenzio del presidente Nicola Zingaretti e dell’assessore Michele Civita, esce fuori una scomodissima verità. La scelta di Falcognana è uscita dagli uffici regionali e la responsabilità di aver indicato il sito non è quindi del Commissario.

Per l’opposizione le parole del responsabile dell’emergenza sono come un terno al lotto. Affonda Antonello Aurigemma, Pdl: “Il commissario Sottile smentisce pubblicamente l’assessore Civita. L’assessore in questi mesi ha sempre ripetuto che la scelta di Falcognana non fosse di sua stretta competenza. Durante l’audizione in commissione Ambiente alla Pisana, Sottile ha dichiarato che l’individuazione del sito di Falcognana è arrivata proprio dalla Regione. Per l’ennesima volta viene evidenziata l’arroganza politica dell’assessore ai rifiuti, che continua a mentire non solo alle Istituzioni ma soprattutto ai cittadini, dando prova di scarsa affidabilità. Per questo motivo continuiamo a ribadire al presidente Zingaretti di ritirare una delega cosi importante come quella dei rifiuti, assegnata ad una persona che non ha il minimo rispetto delle istituzioni”.
Ormai all’angolo, l’assessore Civita tenta la carta della mediazione in favore dei comitati che da agosto sono sul piede di guerra e che proprio poche ore prima dell’audizione avevano consumato l’ennesimo blocco della via Ardeatina, in preparazione della grande manifestazione di sabato 21: “Lancio una proposta – ha detto senza nascondere l’imbarazzo – c’è la necessità, da parte delle istituzioni, di costituire un comitato con la partecipazione del presidente del IX municipio, Andrea Santoro, e dei comitati dei cittadini, che possa verificare quotidianamente il quantitativo e la quantità dei rifiuti conferiti a Falcognana”. Come dire, ormai la scelta è fatta, ai cittadini non resta altro che trasformarsi in vigilantes dei rifiuti.

goffredo sottile


Sottile, poi approfondisce i termini del progetto con il quale vorrebbe spedire i camion di rifiuti al Divino Amore: “Falcognana è una piccola discarica per la parte che ci interessa, è una soluzione non solo provvisoria ma anche estremamente parziale – ha ribadito – Perché la soluzione vera sta nell’esito della gara per portare i rifiuti al di fuori dei confini del Lazio, la parte a cui deve far fronte Falcognana e un quinto”, ovvero “300 tonnellate al giorno. Falcognana al momento e l’unica possibilità che noi abbiamo e che nasce dal tavolo tecnico che abbiamo convocato”.
Anche sui problemi di mobilità la soluzione Sottile è chiara: “La Polizia stradale di Roma ha partecipato al tavolo e, con uno studio, ha dimostrato che questo impatto così limitato non porta conseguenze alla circolazione. Sull’Ardeatina c’è già un divieto per i mezzi pesanti che nessuno rispetta e ora si pensa chissà quanti danni possano apportare questi 12 camion che non passeranno per l’ Ardeatina. Inoltre il Divino Amore non c’entra nulla con la discarica, 3 km 700 è una distanza ragguardevole”.
Infine una sorta di appello perché Roma non finisca in emergenza “Abbiamo studiato le carte e secondo noi non sembra occorrano autorizzazioni ulteriori. Siamo pronti a tutto cerchiamo di fare il nostro dovere nei confronti dei cittadini. A volte si perde di vista questo bisogno noi il 1 ottobre da qualche parte dobbiamo andare, sennò è una tragedia”. Anche se poi ha confessato che ancora manca il nulla osta del ministro per l’Ambiente, Andrea Orlando.
Di audizione in audiuzione, la verità alla fine è emersa. Come ad esempio sul ruolo di Manlio Cerroni, il proprietario di Malagrotta. Sottile, ascoltato dalla commissione Ambiente del Senato con molto coraggio ha ammesso: “Quando proposi di portare i rifiuti all’estero venni ampiamente insultato da quasi tutti i partiti italiani. Io la ritengo una scelta saggia, giustificata dall’emergenza ma non può essere la scelta definitiva e quindi deve avere carattere della provvisorietà perché i costi ricadono sul cittadino. Le tariffe di Malagrotta solo Malagrotta le riesce ad applicare e su questo non posso non dare ragione a Cerroni quando dice che ha fatto risparmiare i romani. E’ chiaro che noi dobbiamo puntare sull’efficienza del sistema ma dobbiamo anche fare i conti con le casse del Comune”.