Uno contro tutti, col sostegno di qualche cavaliere amico. In pieno processo, il “re dei rifiuti”, Manlio Cerroni, si siede ad una tavola rotonda dove avrebbe dovuto trovare due dichiarati nemici del monopolio e pronti a sostenere colpie e responsabilità della situazione drammatica in cui versa Roma.
E’ stato rimandato a data da destinarsi il match senza precedenti tra Massimiliano Iervolino, esperto radicale del settore, nonché autori de best seller “monnezzari”, Atos De Luca, Pd, ambientalista di trincea, la consihliera regionale Cristiana Avenali passata da Legambiente alla corte di Zingaretti e Manlio Cerroni, l’avvocato “monnezzaro” al centro dell’inchiesta della Procura di Roma per associazione a delinquere finalizzata alla frode in pubbliche forniture. Con i tre “col coltello trai denti”, anche Chicco Testa, deputato Pci e Pd, già presidente di Acea e Enel e ora al vertice di Assoelettrica, insieme a Fabio De Lillo, consigliere regionale Ncd. Una plaeta prlurima, moderata da Marco Triburzi che dovrà affrontare il complesos tema della “salvezza di Roma dai rifiuti”. E si prevede già scontro tra le diverse posizioni, con al centro proprio Cerroni la cui attività mediatica sta crescendo con la crisi che attraversa la città.
Tutto rimandato a causa dell’assenza dei duellanti, impegnati nella maratona per l’approvazione del bilancio di Roma Capitale
