Il sindaco di Roma Ignazio Marino e il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro si sono incontrati in Campidoglio per un confronto, alla luce dell’inchiesta condotta dal procuratore Capo Giuseppe Pignatone. Nel corso dell’incontro il prefetto ha espresso preoccupazione per l’incolumità personale del primo cittadino in quanto ostacolo, secondo quanto emerso dalle intercettazioni, ai disegni del sistema criminale e ha chiesto al Sindaco di modificare le modalità degli spostamenti e di accettare la protezione delle forze dell’ordine.
“E’ preoccupato per la mia incolumita’ personale e ad accettare la protezione che ho sempre rifiutato – ha commentato Marino, uscendo dal Campidoglio – Gli ho risposto che voglio pensarci perche’ per me non e’ facile rinunciare alla liberta’ di potermi muovere come un normale cittadino”.
“Ho chiesto a Pecoraro di avere tutti gli strumenti che lui puo’ mettere a nostra disposizione, sia in termini di risorse umane che tecnologiche, per valutare se all’interno dei nostri palazzi ci sono altre mele marce” ha concluso Marino che ha confermato che non si è parlato della possibilità dello scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose.

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