Passare da una città dove i 50 chilometri orari sono la regola e i 30 l’eccezione, all’esatto contrario, introducendo il limite di 30 nei centri abitati e l’eccezione a 50 sulle principali arterie di scorrimento. Così facendo si ridurrebbe significativamente il numero di vittime della strada e si trasmetterebbe con forza l’dea di una nuova gerarchia delle strade urbane che considera le persone (pedoni, ciclisti, utenti del trasporto pubblico) più importanti delle macchine.
Alberto Fiorillo, Aree urbane Legambiente
