Solo un impianto pubblicitario su 10 vede regolarmente pagato il proprio canone di affissione. È quanto emerge da una verifica effettuata con un nuovo software, il Visual Analytics prodotto da una società Usa e presentato in commissione Commercio, che ha incrociato alcuni dati forniti dal dipartimento per le attività produttive di Roma Capitale. La prima applicazione del software, che potrà essere usato anche per controlli su Cosap e Osp, è servita proprio a fornire un quadro della situazione nella Capitale in materia di impianti pubblicitari e pagamento del canone di affissione, in base ai dati forniti dagli uffici comunali che però, come sottolineato dal dipartimento, non sono completamente affidabili e necessitano di essere verificati.
Grazie al programma, i cartelloni sono stati raggruppati e suddivisi fra i vari municipi, fornendo informazioni relativamente alla loro concentrazione e redditività. Fra le potenzialità del programma, anche quella di fornire dati percentuali sul numero degli abusivi e degli evasori del canone. Nel 90% dei casi di impianti pubblicitari presenti in città, il canone non viene pagato, un’evasione che, sempre in base all’analisi, comporta mancati introiti nelle casse amministrative per diversi milioni di euro.
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Una evasione milionaria scoperta grazie ad un nuovo software Visual Analytics prodotto da una società statunitense che ha analizzato i cartelloni suddivisi fra i vari municipi, fornendo informazioni sulla loro concentrazione e redditività. Dopo il primo test il sistema sarà esteso per rilevare le irregolarità in merito ai canoni di occupazione del suolo pubblico
