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Roma, dietro front del Comune: no all’Albero bioclimatico anti – caldo

Salta il progetto della struttura da mezzo milione a Termini. L’assessorato: “Meglio piantare alberi veri”

Roma, dietro front del Comune: no all’Albero bioclimatico anti – caldo
L’albero bioclimatico sorgerà in piazza dei Cinquecento

Dopo le polemiche arriva lo stop: “Costi troppo elevati”. L’idea della Lumsa finisce nel cassetto. Roma Termini non avrà l’Albero bioclimatico. Passo indietro del Comune per l’installazione che avrebbe dovuto rinfrescare Piazza dei Cinquecento, antistante la stazione, e che non sarà realizzata. La decisione è arrivata dopo la valutazione del Campidoglio legata al rapporto costi/benefici di una struttura dal costo di quasi 500 mila euro.

Albero raffrescante, progetto archiviato, non bocciato

Roma, dietro front del Comune: no all’Albero bioclimatico anti – caldo

Alla fine il passo indietro è arrivato. L’Albero Bioclimatico, progettato per raffrescare Piazza dei Cinquecento, davanti la stazione Termini, non sarà realizzato. Dopo giorni di polemiche politiche, critiche sui social e interrogativi sull’utilità dell’opera, Roma Capitale ha deciso di archiviare il progetto sperimentale mirato a creare un microclima artificiale per contrastare il caldo estremo. La struttura di ultima generazione, donata dalla Lumsa, è studiata per abbassare la temperatura di circa dieci gradi senza aver bisogno di motori elettrici. Il Campidoglio, dopo aver studiato costi e benefici, ha deciso di accantonare l’investimento sul raffrescamento adiabatico e di destinare la somma su interventi permanenti, ovvero la realizzazione di nuove aree verdi in una porzione di città che, complice la totale assenza di alberi e la pavimentazione in cemento, è fra le più roventi della città.

Polemiche e rivolte social, quindi la decisone

La notizia del progetto aveva scatenato un dibattito non solo politico. L’idea di spendere 500 mila euro ha scatenato le opposizioni e anche la cittadinanza, che si è fatta sentire. La “vox populi 2.0” attraverso i social, ha espresso disappunto e chiesto spiegazioni sul perché installare degli elementi artificiali e non permanenti piuttosto che ripopolare un’area divorata dal cemento di verde pubblico.  Quanto basta per una marcia indietro, anche se dal Campidoglio non utilizzano apertamente il termine: “L’Amministrazione ha deciso di non procedere con la realizzazione sia per i costi elevati dell’intervento, non sostenibili per un investimento pubblico di questo tipo, sia perché la priorità è orientare le proprie risorse verso interventi di verde urbano concreto e duraturo”, ha spiegato l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi.

La nuova sfida di Gualtieri: più ombra e più verde

Roma, dietro front del Comune: no all’Albero bioclimatico anti – caldo
Il sindaco di Roma in una riunione in Campidoglio

Nella nota Roma Capitale non boccia la bontà del progetto sotto il profilo scientifico, ma definisce priorità diverse. L’assessorato, assicurano dai vertici dell’ente, continuerà a investire sia sul patrimonio arboreo esistente, riqualificandolo, sia su nuove piantumazioni, laddove saranno individuate particolari necessità e le condizioni tecniche lo renderanno possibile. Chiaro, ma non esaustivo perché resta da capire se Piazza dei Cinquecento sarà considerata all’interno del perimetro tracciato dalle condizioni e dall’alveo degli interventi. La vicenda lascia in eredità un caso apparentemente chiuso che apre una nuova sfida per la giunta capitolina: affrontare e trovare soluzioni per combattere il caldo torrido senza sprechi e sperimentazioni. La sensazione è che il termometro determinerà anche l’innalzamento o l’abbassamento dell’indice di gradimento verso il Sindaco.