di Alberto Berlini
Fuori dal calcio europeo che conta. Questa l’amara sentenza di una serata finita nel peggiore dei modi per la Roma. Lo zero a due non serve a descrivere una partita finita già dopo 70 minuti. Un goal da cineteca di Nasri lancia il Manchester City negli ottavi della Champions League insieme al Bayern Monaco. E’ l’Olimpico a tributare un applauso di consolazione alla squadra di Garcia ma anche a ricordare a Totti e compagni che ora l’obiettivo è solo uno: lo scudetto. Lo conferma il mister francese a fine partita: “L’Europa League è una competizione di livello e la onoreremo, ma l’unico obiettivo rimane il Campionato”.
“Oggi era possibile far meglio e qualificarci, ma la sconfitta ci mostra le tappe che ci separano dalle big d’Europa – Non cerca scuse Garcia- È stata una gara equilibrata: Nel primo quarto d’ora, forse, si poteva fare di più per vincere la partita. Era una finale, conoscevamo la forza del City. Il calcio si gioca anche sulla fortuna, che oggi si è schierata col City”.
Poi un pensiero al futuro: “I nostri avversari hanno più esperienza in certe partite: noi dobbiamo imparare da queste sconfitte. Per giocare ogni anno la Champions League dobbiamo fare un grande campionato ed essere pronti per domenica. È questa voglia di riscatto che mi aspetto dai miei giocatori, mi impegno a togliere dalla loro testa questa sconfitta”.
Nessuna scusa per i giallorossi capaci di mettere in difficolta gli ospiti solo con la forza della disperazione quando nel secondo tempo andava cercata l’impresa di segnare due goal ai campioni d’Inghilterra. Totti fuori dai giochi, imbrigliato da un pressing che non ha lasciato respiro al gioco dell’undici schierato Rudi Garcia che lascia De Rossi in panchina e schiera Pjanic in mediana con Keita e Nainggolan. In difesa c’è Yanga-Mbiwa, davanti confermato Ljajic.
La serata da brivido inzia con la massima spinta dei giallorossi, con gli inglesi che devono vincere per qualificarsi visti il pari-punti con il CSKA Mosca impegnato a Monaco in una sfida impossibile contro il già qualificato Bayern. I “citizen” di Manuel Pellegrini devono rinunciare a Sergio Aguero e Yaya Tourè, così il mister del Manchester propone il terzetto Milner-Nasri-Navas alle spalle dell’unica punta Dzeko.
E’ di Gervinho il primo acuto della partita quando al 3′ raccoglie l’invito di Pjanic e costringe Mangala in calcio d’angolo. Ma l’occasione più nitida del primo tempo è sui piedi di Holebas lanciato da Totti a tu per tu con l’estremo inglese Hart che riesce a respingere la conclusione del greco.
Brivido per l’Olimpico quando la difesa giallorossa si perde Milner che buca Maicon e Manolas, ma De Sanctis rimedia ad un errore che rischiava di essere fatale. La partita si scalda ma i rapidi capovolgimenti da ambo i lati sono caratterizzati da fretta ed imprecisione. In campo due squadre fisiche che sanno di giocarsi una buona fetta della stagione. L’ultimo guizzo del primo tempo sempre sull’asse Nainggolan-Gervinho con l’ivoriano che si fa parare da Hart.
Il primo tempo finisce senza recupero, indice del ritmo della partita ma al rientro in campo le formazioni sono quelle schierate all’inizio. Garcia tiene nella faretra le sue frecce ed è forse una scelta che non paga. Gli inglesi mettono il massimo in campo e la Roma soffre il pressing dei citizen che riesce a disinnescare Totti. A parte un destro telefonato di Pjanic dai 30 metri respinto da Hart in tuffo la Roma è poca cosa. E il City punge.
Minuto 59: la difesa messa in campo da Garcia lascia spazio a Nasri e il franco-algerino ha tempo di far partire un bolide imparabile per De Sanctis. Quando la rete si gonfia all’Olimpico scende il gelo, ma il colpo di Samir Nasri è da cineteca del calcio. Per la reazione della Roma bisogna attendere 5 minuti quando Nainggolan, il migliore dei suoi, calcia da fuori tentando di suonare la carica ai suoi piuttosto che di sorprendere Hart. Un fuoco raccolto da Ljajic con il serbo che prima di lasciare il posto ad Iturbe mette due volte a sedere Zabaleta ma poi non inquadra la porta.
Garcia gioca il tutto per tutto e getta in campo Destro per Totti. Una mossa che disorienta la formazione inglese che in 5 minuti rischia due volte. La prima volta con Manolas che va a raccogliere la palla in cielo indirizzandola di testa verso la porta di Hart. E’ il palo ad allontanare il pareggio della Roma. Un pareggio che non basterebbe ai giallorossi. Lo sa Destro che al 72esimo calcia sul corner di Pjanic ma trova Demichelis che respinge col petto.
La Roma non c’è più: il calo fisico è evidente e a poco serve l’ingresso di Florenzi, alla centesima presenza con la maglia giallorossa, che prendere il posto del deludento Maicon. La partita finisce al minuto 86 quando Nasri e Zabaleta segnano il colpo del ko ubriacando quello che restava della difesa di casa.
Da Monaco arriva la notizia che al Bayern è bastato un goal per aver la meglio del Cska Mosca: per la squadra di Garcia si aprono le porte della Europa League, ma il torneo dei campioni era già finito dopo i sette goal rifilati dai tedeschi all’Olimpico. Da quella batosta i giallorossi non sono più riusciti a rialzare la testa in Europa. A Totti e compagni resta l’immagine dell’abbraccio dell’Olimpico. Archiviata la “coppa dalle grandi orecchie” ora i tifosi reclamano a gran voce lo scudetto.

