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Roma senza la Curva Sud. Chiusa per striscioni choc

La decisione del Giudice Sportivo dopo gli striscioni esposti durante Roma-Napoli giudicati infamanti per la madre di Ciro Esposito. Multa da 12mila euro per la società. La rabbia di Pallotta

La Roma giocherà la gara dell’Olimpico contro l’Atalanta il prossimo 19 aprile senza il suo pubblico più caldo. Chiusa per una giornata la Curva Sud: questa la decisione del Giudice Sportivo dottor Gianpaolo Tosel, dopo gli striscioni provvocatori contro la madre di Ciro Esposito, il tifoso partenopeo morto in circostanze non ancora chiarite il 3 maggio scorso durante la finale di coppia Italia tra Napoli e Fiorentina.

Il Giudice sportivo, ha rilevato come “il 4 aprile allo stadio Olimipico durante la decima giornata di ritorno del campionato di calcio, i sostenitori della squadra giallo-rossa collocati nel settore denominato ‘curva sud’, all’inizio della gara ed al 40° del primo tempo, esibivano quattro striscioni, dal tenore provocatoriamente insultante per la madre di un sostenitore della squadra avversaria, deceduto in drammatiche circostanze; rilevato altresì che dal medesimo settore, al 3°, 14°, 22° e 40° minuto del primo tempo, venivano ancora una volta indirizzati ai tifosi partenopei insultanti cori espressivi di discriminazione per motivi di origine territoriale; considerata la gravità di tale comportamento, idoneo ad acuire il clima di tensione tra le opposte tifoserie”.

LE REAZIONI. Mentre il popolo giallorosso si scatena in Rete è il presidente James Pallotta a ringhiare contro la decisione del Giudice Sportivo. “Siamo molto delusi per le sanzioni decise: non è giusto che tutti i nostri tifosi debbano subire conseguenze per le azioni di pochi fottuti idioti (testuale, ndr) che frequentano la Sud” – ha commentato a Roma Radio il presidente giallorosso – Sono sicuro che la maggior parte dei tifosi è stufa”.

LE SANZIONI. Il giudice ha disposto inoltre nei confronti della società As Roma “una ammenda di 12.000 euro a titolo di responsabilità oggettiva per avere un componente della panchina aggiuntiva, nel corso del primo tempo, fatto uso reiteratamente di una apparecchiatura rice-trasmittente, infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale; per avere inoltre, omesso di intervenire, nonostante i reiterati solleciti arbitrali, affinché i raccattapalle sistematicamente ed intenzionalmente non ritardassero la ripresa del giuoco”.