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Per Romadiffusa l’Esquilino si trasforma in un laboratorio di arte, musica e creatività

Sabato 10 e domenica 11 ottobre torna il festival itinerante che porta la cultura fuori dai luoghi convenzionali e trasforma un intero quartiere in uno spazio creativo aperto a tutti. Oltre 100 luoghi coinvolti e più di 200 artisti, musicisti e creativi per la quinta edizione

Per Romadiffusa l’Esquilino si trasforma in un laboratorio di arte, musica e creatività

Roma si racconta attraverso i suoi quartieri, le sue attività storiche, gli spazi indipendenti e le nuove energie creative. È questa la direzione di Romadiffusa, il progetto di city branding nato nel 2021 con l’obiettivo di restituire un’immagine della Capitale distante dalla sola dimensione monumentale e turistica. Dopo aver attraversato negli anni diverse zone della città, il festival arriva per la sua quinta edizione all’Esquilino, sabato 10 e domenica 11 ottobre. Per un intero fine settimana il rione diventa un grande laboratorio culturale a cielo aperto, nel quale piazze, mercati, negozi, locali, musei, palazzi storici, abitazioni private e studi d’artista saranno messi in relazione con un programma di musica, arte, performance, incontri e installazioni. L’iniziativa è realizzata con il sostegno dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

L’arte incontra i luoghi della vita quotidiana

Il tratto distintivo di Romadiffusa è quello di portare la cultura contemporanea là dove normalmente non ci si aspetterebbe di trovarla. Alimentari, librerie, bar, ristoranti, botteghe e altri esercizi del quartiere diventano così temporaneamente spazi espositivi e palcoscenici. A Piazza Vittorio sarà concentrata una parte importante della manifestazione, con appuntamenti dedicati a musica, conversazioni, sport e spettacolo. Nei luoghi quotidiani dell’Esquilino troveranno spazio opere, installazioni, reading e appuntamenti dal vivo, creando un dialogo diretto tra la produzione contemporanea e la vita del quartiere. Tra gli appuntamenti figurano la letteratura sino-discendente da Hang Zhou da Sonia, il jazz sotto i portici del Gatsby, l’intervento di Catherine Biocca, la videoarte da Machiavelli e il live del podcast “Dicono di te” di Malcom Pagani, prodotto da Chora Media e ospitato dall’Accademia Costume & Moda. Anche Torrefazione Ciamei e Bar allo Statuto accoglieranno le opere di Cecilia Sammarco, mentre Caterina Silva proporrà un progetto dedicato ad artiste emergenti di diverse culture, distribuito tra forno, minimarket e botteghe. Al Bar D’Amore sarà invece protagonista un intervento site-specific di Andrew Iacobucci.

Per Romadiffusa l’Esquilino si trasforma in un laboratorio di arte, musica e creatività
L’Esquilino si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto: tra i banchi del mercato, moda, arte e culture si incontrano nel segno di Romadiffusa

Il Nuovo Mercato Esquilino diventa una galleria a cielo aperto

Uno degli interventi più significativi coinvolgerà il Nuovo Mercato Esquilino, dove gli spazi normalmente destinati alla comunicazione pubblicitaria saranno trasformati in superfici dedicate all’arte contemporanea. Il progetto coinvolgerà, tra gli altri, H. H. Lim, Lulù Nuti, Fiamma Montezemolo, Wu Ming 2 e Lorenzo Teodonio, Andreco, Caterina Silva, Giacomo Spinelli e Massimo Livadiotti. L’operazione sintetizza la filosofia del festival: non costruire un contenitore separato per la cultura, ma intervenire direttamente negli spazi che fanno parte della quotidianità degli abitanti.

Studi d’artista e luoghi privati aprono le porte al pubblico

Per l’occasione anche diversi studi e spazi normalmente non accessibili saranno aperti ai visitatori. Fiamma Montezemolo e Tarek Elhaik, Mohamed Keita ed Elena Bellantoni parteciperanno al programma insieme alle gallerie del quartiere, che proporranno appuntamenti e contenuti speciali. Tra questi, Ultravioletto e la Nube di Oort, che ospiterà il finissage dell’artista messicano Hiram Constantino. L’obiettivo è creare un rapporto diretto tra pubblico e produzione artistica, superando la distanza che spesso separa il sistema dell’arte dalla vita quotidiana della città.

Musei, palazzi e istituzioni partecipano alla trasformazione del quartiere

Anche le istituzioni culturali dell’Esquilino saranno coinvolte con aperture straordinarie e iniziative pensate per il festival. Palazzo Merulana ospiterà una performance dell’artista cinese Yuan Gong, curata da Liliana Liao. L’Accademia Costume & Moda aprirà eccezionalmente gli storici ex Magazzini allo Statuto, con una videoproiezione di Rä di Martino, un intervento site-specific di Numero Cromatico sulla facciata esterna, workshop e visite. Nel programma entrano inoltre l’Acquario Romano e il Giardino di Confucio, con performance, incontri e attività speciali. Tra gli appuntamenti anche un talk con le Eterobasiche e le Bambole di pezza, organizzato da Fanpage in collaborazione con Romadiffusa. “Portare musica, arte, mostre, esibizioni, letture e tanti eventi gratuitamente nelle piazze, nelle strade e nelle librerie significa creare occasioni di incontro, socialità e aggregazione”. Onorato ha ricordato anche i numeri raggiunti nelle precedenti edizioni, sottolineando la capacità della manifestazione di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale: “Sarà bellissimo vedere l’Esquilino animarsi e colorarsi in 100 location con 200 artisti. Questa è la città che vogliamo, una Roma che non lascia indietro nessuno, dove la musica e la cultura sono di tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche”. Con oltre 60mila presenze complessive, più di 100 location coinvolte e oltre 200 tra artisti, musicisti e creativi, Romadiffusa torna dunque a utilizzare la città come spazio culturale diffuso. Per due giorni l’Esquilino diventerà un grande palcoscenico senza confini, nel quale il patrimonio storico dialogherà con linguaggi contemporanei e nuove forme di creatività. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, fatta eccezione per alcuni workshop, tour e talk per i quali è prevista la prenotazione e i posti sono limitati. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale di Romadiffusa.