di Claudio Roma
Due storie di un Paese che non ce la fa, che spesso lotta per sopravvivere anche a se stesso. Poi, a sorpresa, arriva la soluzione.
Romana, 35 anni: Maria Luisa è affetta da sindrome del Qt lungo, una malattia rara che la costringe a vivere con un defibrillatore. Dopo due interventi salvavita l’Inps l’ha chiamata a “visita” e ha sentenziato che l’impianto che ha nel muscolo cardiaco non le impedisce una vita normale. Dopo che Affaritaliani.it ha sollevato il caso, l’Inps ha contattato la redazione e per Marilena si è aperta una seconda possibilità: il suo fascicolo verrà riaperto e sarà richiamata per una seconda visita, nella quale i medici dell’Istituto faranno un approfondimento per rivalutare la sua posizione. Nulla di definitivo, ma una speranza che si accende per provare a vivere meglio col suo cuore pazzo.

E poi il secondo caso, quello di Filippo P. Anche lui romano, per ben due volte è stato “beccato” a rubare nel supermarket di Corso Francia e per un pezzo di arrosto sotto vuoto, un pezzo di formaggio, una bottiglia di latte e una di olio (valore totale 11 euro circa) gli sono costati sei mesi di carcere. Per lui prima si è mosso il celebre penalista e scrittore noir, Gianluca Arrighi che ha assunto la difesa a titolo gratuito, poi è arrivata sempre in redazione la solidarietà. Per Filippo P. c’è un uomo che vorrebbe sfamate la sua famiglia e magari convincere il direttore del supermercato a ritirare la denuncia.
Scrive il signor Maiorano: “Insomma, le spese per far sopravvivere la famiglia del disoccupato costretto a rubare per mangiare, vorrebbe pagarle Alessandro Maiorano un fiorentino ormai noto in Italia per l’aiuto che porta alle famiguesto suo articolo mi ha spinto a cercarla perche voglio fare qualcosa per questo poveretto ma soprattutto per suo figlio che ancora oggi avrà fame visto che il padre e in galera”.
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