Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » La salute mentale dei ragazzi va tutelata, prima che sia tardi. Dal Campidoglio parte la Carovana del Cuore

La salute mentale dei ragazzi va tutelata, prima che sia tardi. Dal Campidoglio parte la Carovana del Cuore

Il prossimo 30 luglio parte dal Campidoglio la Carovana del Cuore 2026. Per oltre cento giorni attraverserà l’Italia promuovendo prevenzione, ascolto e sostegno alla salute mentale delle nuove generazioni.

La salute mentale dei ragazzi va tutelata, prima che sia tardi. Dal Campidoglio parte la Carovana del Cuore

Il 30 luglio il van arancione lascerà il Campidoglio per un viaggio di oltre cento giorni. Volontari in tutta Italia per aiutare famiglie e scuole a riconoscere ansia, isolamento e dipendenze digitali. La campagna itinerante Carovana del Cuore promossa dalla Fondazione Patrizio Paoletti per diffondere la cultura della prevenzione richiama l’attenzione sulla salute mentale di bambini e adolescenti.

Davanti al Campidoglio sarà presentato il van arancione che, fino al 20 novembre, attraverserà diverse regioni italiane incontrando famiglie, insegnanti, amministratori e cittadini. Il messaggio scelto per questa edizione è chiaro e preciso: “Prima che sia troppo tardi”.

Ansia e isolamento, l’allarme sui più giovani

Al centro della campagna ci sono ansia, depressione, difficoltà relazionali, isolamento sociale e uso problematico di web e social network. Fenomeni che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, richiedono interventi precoci e un impegno che non può essere affidato soltanto alle strutture sanitarie. Nell’area europea un adolescente su cinque convive con un problema di salute mentale e i disturbi possono comparire già nelle prime fasi della crescita.

Alla presentazione romana parteciperanno rappresentanti della Fondazione, del Senato, della Regione Lazio e della Città metropolitana. Dopo il taglio del nastro, il mezzo inizierà un percorso che toccherà Toscana, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Veneto.

Una rete educativa oltre scuola e famiglia

In ogni tappa i volontari proporranno incontri, attività informative e momenti di ascolto dedicati al benessere emotivo e alle competenze relazionali. L’obiettivo è costruire una rete tra famiglie, scuola, istituzioni e associazioni. Una necessità ribadita anche dalla Dichiarazione di Parigi del 2025, con la quale 31 Paesi europei hanno chiesto di inserire la salute mentale in tutte le politiche pubbliche.