Un sistema ospedaliero fermo sulle, gambe incapace dello scatto necessario a placare l’emergenza dei pronto soccorso. Emergenza nota, prevedibile ma ciononostante grave. E che continua da giorni.
“Trentatre ambulanze ferme, sette pronto soccorso con oltre cento accessi alle 13. E’ sempre emergenza nei pronto soccorso del Lazio, dopo la nostra denuncia delle settimane scorse purtroppo rimane ancora critica la situazione. Oggi (19 gennaio, ndr) alle 13 la situazione sembra quasi fuori controllo”. E’ quando dichiara il segretario della Fp Cgil Roma e Lazio Natale Di Cola. Che continua: “Sono sette i pronto soccorso con oltre 100 accessi, alcuni come il Policlinico Umberto I hanno sfondato i 150 pazienti; le cose non vanno meglio al Pertini, al S.Eugenio, al S.Camillo, al Santa Maria Goretti di Latina, al Policlinico Tor Vergata”.
Oggi è lunedi e si sa da sempre che il primo giorno della settimana per i Ps è un dramma perche il sabato la domenica sono bloccate le dimissione e quelle che vengono fatte il lunedi partono nel primo pomeriggio e solo dalle 15.30 iniziano i nuovi ricoveri. Da quell’ora infatti, come dicono anche i dati comunicati dalla Regione, la situazione inizia a normalizzarsi e torna sotto controllo dalle 18.
Sta di fatto da quindici giorni almeno, ogni giorno, ci sono oltre 300 persone parcheggiate sulle barelle a cui il sistema sanitario non riesce a trovare un posto letto. E le ambulanze continuano a restare bloccate in un numero eccessivo. La Regione aveva dato disposizione di attivare posti letto nelle strutture accreditate ma non risulta sia stato fatto. Cosa si aspetta? Il colpo del know out?
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“Trentatré ambulanze ferme, sette pronto soccorso con oltre cento accessi alle 13, quasi fuori controllo”. La denuncia di Natale Di Cola, Cgil che monitora il sistema di emergenza regionale. E i posti letto nelle strutture accreditate non sono stati attivati
