Disastro sanità, infermieri cercasi sul Lazio. Secondo uno studio gli operatori “mancanti” per un servizio assistenziale adeguato sono 3.013.
Sono i numeri forniati dalla Federazione Nazionale Ordine Professioni Infermieristiche (Fnopi), che svela il raporto tra infermieri e medici in Italia. Invece di essere uno a tre, come indicato a livello internaizonale, il apporto crolla, fino a sfiorare a volte la parità; 1:1. Nonostante il numero degli operatori del sistema sanitario in Italia sia cresciuto negli ultimi dieci anni, il numero degli infermieri rimane infatti basso: 6,1 ogni mille abitanti. Decisamente sotto la media Ue, che è di 8,4. “Di conseguenza – si legge nella nota – il tasso di infermieri per medici, considerando tutti gli infermieri attivi, non solo dipendenti dal Ssn, (in questo modo il rapporto medio con i medici scende a 1 a 5) è tra i più bassi in Europa (dove la media è 2 a 3) e tra i paesi Ocse (con una media di 2 a 8)”. In particolare nel Lazio, lo studio parla di 20.099 infermieri per 7.704 medici, ovvero un medico ogni 2,6 infermieri.
“Le uniche Regioni – riporta inoltre lo studio – che hanno raggiunto la media (anche se in alcune aziende ci sono carenze e comunque la carenza cresce in assoluto nel momento in cui sono gli stessi medici a essere carenti: un rapporto infermieri-medici corretto, ma basato su una carenza di medici è di per sé ugualmente carente) del rapporto 1 a 3 tra medici e infermieri sono, secondo l’analisi condotta dal Centro studi della Federazione, sono Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Molise e Bolzano (queste ultime due hanno una sola azienda sanitaria)”. Sul tema, Fnopi ha chiesto un incontro urgente al ministro della Salute, Giulia Grillo.
