Il professore di Meccanica applicata batte Fabio Lucidi e guiderà l’ateneo romano fino al 2032. Tra le sfide, caroaffitti, ricerca e il nuovo Policlinico Umberto I
Cambio della guardia alla Sapienza di Roma. Dopo una lunga maratona elettorale, Antonio Carcaterra è il nuovo rettore della più grande università italiana. Professore ordinario di Meccanica applicata, ha conquistato la guida dell’ateneo superando al ballottaggio Fabio Lucidi, espressione della continuità con la gestione di Antonella Polimeni.
Un risultato netto: 2.690,41 voti ponderati contro 1.317,60, con 111,40 schede bianche. Il mandato durerà fino al 2032, sei anni durante i quali il nuovo rettore dovrà confrontarsi con questioni che vanno ben oltre le aule universitarie.
Dalla meccanica alla guida della Sapienza
Direttore del Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale, Carcaterra si occupa di sistemi complessi, meccatronica, veicoli autonomi, droni e intelligenza artificiale. Adesso, però, dovrà cimentarsi con una macchina decisamente particolare: quella di un’università che rappresenta uno dei principali poli scientifici e culturali d’Europa. La sua elezione arriva dopo diverse votazioni senza esito, iniziate il 6 ottobre e concluse con il ballottaggio del 30 ottobre.
Il nuovo rettore ha ringraziato la comunità accademica, promettendo una gestione aperta al confronto e una visione capace di mettere in comunicazione discipline scientifiche e umanistiche.
Affitti impossibili e grandi progetti: le sfide del rettore
Il primo banco di prova sarà probabilmente quello più sentito dagli studenti: il costo della vita a Roma e la difficoltà di trovare un alloggio accessibile.
Carcaterra propone convenzioni con proprietari, fondazioni ed enti pubblici per costruire una rete di abitazioni a canone calmierato, senza attendere esclusivamente la realizzazione di nuovi studentati. Sul tavolo anche il futuro del Policlinico Umberto I, lo sviluppo del Rome Technopole, nuovi laboratori, finanziamenti alla ricerca e maggiori opportunità per i giovani ricercatori. Il programma punta inoltre sull’internazionalizzazione e sulla collaborazione tra saperi diversi, con l’obiettivo di rendere la Sapienza più competitiva nell’attrarre investimenti e competenze.
Gli studenti protestano, la politica applaude
Mentre si concludeva lo scrutinio, gli attivisti di Sinistra universitaria facevano risuonare le chiavi per denunciare il caroaffitti e le difficoltà economiche degli studenti. Sono arrivati invece gli auguri istituzionali della rettrice uscente Polimeni, del sindaco Roberto Gualtieri e del rettore di Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron.
Per Carcaterra finisce la campagna elettorale e comincia la prova dei fatti. Perché guidare la Sapienza significa certamente investire sul futuro della conoscenza, ma anche trovare risposte concrete ai problemi quotidiani di chi studia e lavora nell’ateneo. E per un esperto di meccanica, la sfida sarà soprattutto una: far funzionare tutti gli ingranaggi.
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