Non sarà la scuola di via Margutta, tantomeno una bottega del Rinascimento romano. Però ci provano e, armati di pennello e vernice, promettono di ingaggiare la prima battaglia contro il degrado.
La parola d’ordine delle Giunta di Ignazio Marino è “decoro”. Lo ha detto il sindaco presentando i Marino’s Boy, il gruppo misto di esperti e politici ai quali le elezioni hanno demandato il compito di rimettere in piedi Roma, rilanciare l’economia, dare una soluzione al problema alloggiativo, ricreare occupazione e rilanciare la sua immagine nel mondo.
Spiega il sindaco: “Insieme agli assessori, nel corso della riunione della prima giunta, abbiamo deciso di avviare una grande stagione di decoro urbano con il coinvolgimento della comunità, della città di Roma. Oo stesso, e i dipendenti e rappresentanti dei municipi e il coinvolgimento dei cittadini, per riverniciare tutti i nostri luoghi pubblici: compreremo la vernice lo faremo noi. Un momento che segni l’avvio di una riappropriazione della città che è bella e tale deve essere mantenuta”.
Si parte dunque col pennello e il secchio della vernice ma prima una riflessione sulla crisi: per Atac e Ama l’esecutivo prepara una delibera di Giunta con la quale verranno varate le nuove linee di governance. L’atto verrà immediatamente trasmesso al Consiglio e sarà anche la prima occasione per vedere in azione la nuova minoranza che dovrebbe aver concluso il periodo di ferie post-elezioni. Cè attesa soprattutto per il profilo che l’ex sindaco Gianni Alemanno adotterà come capogruppo della Lista Civica.
E poi Marino battezzerà l’asse di ferro con Nicola Zingaretti già dal prossimo 8 luglio, per studiare una cabina di regia unica per il trasporto pubblico forse tornando alla vecchia e unica società che gestiva bus, tram, metropolitane ed extraurbano.
Ma con Zingaretti il primo nodo è quello del denaro. Le due cassiere romane, Alessandra Sartore per il bilancio Regionale e Daniela Morgante per quello Comunale, sono le due figure chiave del rilancio. Già nei prossimi giorni, i due assessori al Bilancio potrebbero incontrarsi per affrontare i nodi che legano Campidoglio e Regione.


