Il nuovo stadio della Roma a Pietralata compie un altro passo verso la realizzazione. Dopo mesi di attesa, è stata fissata la data che segna l’avvio della conferenza dei servizi decisoria, il passaggio amministrativo destinato a stabilire se il progetto potrà ottenere il via libera definitivo. L’appuntamento è fissato per lunedì 27 luglio, come previsto dall’ordinanza firmata dal commissario straordinario Massimo Sessa, incaricato di seguire le opere legate agli Europei di calcio del 2032. Per il club giallorosso e per i tifosi si tratta di una tappa fondamentale, perché apre la fase conclusiva dell’iter autorizzativo.
Il progetto entra nella fase decisiva
La nuova conferenza dei servizi rappresenta un passaggio diverso rispetto a quella preliminare avviata nel 2022, che aveva portato al riconoscimento del pubblico interesse dell’opera. Adesso l’obiettivo è arrivare al Provvedimento autorizzativo unico, comprensivo anche della variante urbanistica necessaria alla costruzione dell’impianto.
Prima del via libera definitivo, però, gli enti coinvolti dovranno verificare la completezza della documentazione tecnica e, se necessario, chiedere integrazioni o ulteriori approfondimenti, compresi quelli relativi alla Valutazione di impatto ambientale.
Ambiente, viabilità e ospedale Pertini: ecco i nodi ancora aperti
Sul tavolo restano alcune questioni considerate decisive. Tra queste figurano l’accessibilità al futuro impianto, la gestione della mobilità nei giorni delle partite, gli effetti sull’area circostante e le possibili ricadute per il vicino ospedale Sandro Pertini. Non meno delicato il capitolo ambientale. La presenza delle aree boscate di Pietralata continua infatti a essere uno dei punti più controversi del progetto, già oggetto di ricorsi e contestazioni da parte dei comitati contrari alla realizzazione dello stadio.
Alla conferenza dei servizi parteciperanno Comune di Roma, Regione Lazio, ministeri competenti, Soprintendenza, RomaNatura, Arpa, Ispra, Autorità di bacino dell’Appennino centrale, Coni e numerosi altri enti chiamati a esprimere il proprio parere. L’obiettivo resta quello di rispettare il cronoprogramma e consentire l’avvio dei lavori in tempo utile affinché il nuovo impianto possa candidarsi a ospitare alcune gare degli Europei del 2032.

