Doveva essere il giorno della mobilitazione dei dipendenti dei trasporti pubblici ma è stato solo l’ennesimo giorno di passione per gli automobilisti romani. I disagi maggiori in città non sono arrivati dal blocco delle reti gestite da Atac, Cotral e Roma Tpl ma da quanti, nel timore di non riuscire ad arrivare a lavoro o tornare a casa hanno fatto ricorso ai mezzi privati. Il risultato: metro solo rallentate e bus in strada bloccati in un traffico impazzito.
Secondo l’Unione dei sindacati di base l’adesione l’adesione dei lavoratori Atac e Roma Tpl ha portato al blocco del 90% delle vetture del consorzio Roma Tpl, il 100% nel società Trotta Bus Service e circa il 70% di Atac. “I lavoratori in sciopero contro la vergognosa pantomima del contratto di solidarietà – aggiunge Usb – contro il taglio del servizio, a tutela del salario e del carattere pubblico dell’azienda”.
Nella realtà, come comunicato dall’agenzia della mobilità, la situazione vede un servizio ridotto solo sulla metro A, mentre è regolare sulla linea B e sulla rete di trasporti urbana ed extraurbana da e per Viterbo. I pendolari lamentano attese di oltre un’ora sulle linee Termini-Giardinetti e Roma-Lido che difatto lamentano il “salto” di alcune corse.
A complicare ancor di più le cose il blocco della galleria Giovanni XIII, in direzione Foro Italico, a causa accertamenti tecnici per il ritovamento di alcuni tombini scoperchiati all’interno della galleria. Chiusi gli accessi di Pineta Sacchetti, Enrico Pestalozzi, Pieve di Cadore. Traffico intenso segnalato su tutte le principali arterie stradali della città.
Non di certo un bel biglietto da visita per Ignazio Marino che oggi accoglie in Campidoglio i sindaci delle Capitali europee per l’incontro dal titolo “Per lo sviluppo di un’Agenda urbana europea”, un appuntamento promosso da Roma Capitale nell’ambito del semestre italiano di Presidenza europea. Diversi i temi al centro dell’incontro proprio il tema della mobilità, oltre ad argomenti spinosi come coesione sociale e immigrazione.
Lo sciopero avrà una pausa per il rispetto delle fasce di garanzia tra le 17 e le 20, per poi ricominciare fino a fine turno. A rischio le corse di autobus, tram, filobus, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo. L’agitazione di 24 ore è stata proclamata dall’unione dei sindacati di base, per quanto riguarda Atac, mentre per la società Roma Tpl sono invitati ad astenersi dal lavoro gli aderenti alle sigle sindacali CGIL, CISL, UILtrasporti, USB e FAISA-CISAL. Per la rete Cotral le corse riprenderanno regolarmente già alle 15.30 quando terminerà lo sciopero indetto da Ugl.
