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Scoppiati di traffico: l’ira dei vip. Claudia Gerini guida la rivolta

Scoppiati di traffico: l’ira dei vip. Claudia Gerini guida la rivolta
“Chi dice di andare a lavorare in bicicletta non ha idea di che cosa vuol dire lavorare”. L’attrice simbolo della romanità si schiera dalla parte dei cittadini intrappolati da mesi nell’ingorgo senza fine di Roma Nord. E ad Affari rincara la dose…
Scoppiati di traffico: l’ira dei vip. Claudia Gerini guida la rivolta
Scoppiati di traffico: l’ira dei vip. Claudia Gerini guida la rivolta
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Scoppiati di traffico: l’ira dei vip. Claudia Gerini guida la rivolta
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Scoppiati di traffico: l’ira dei vip. Claudia Gerini guida la rivolta
Scoppiati di traffico: l’ira dei vip. Claudia Gerini guida la rivolta

di Alberto Berlini

Le strade di Roma sono una trappola, è questa la sensazione che vivono ogni giorno i cittadini a causa dei mille ostacoli alla viabilità che da mesi tengono in scacco diversi quartieri della Capitale, quadrante settentrionale soprattutto. A Roma Nord sono ben tre le strade che sono chiuse da febbraio, e non strade minori: una frana ha ridotto ad un budello la Tangenziale, ma anche via Trionfale, la Panoramica e ancora la Camilluccia ad aggiungersi ad un bollettino di guerra.

Se da mesi la Rete è diventata il chaiers de dolence dei cittadini intrappolati per ore in code estenuati, a dare manforte alla truppa dei rivoltosi si sono schierati anche i primi vip. Il caos ha raggiunto l’apice durante la settimana degli Internazionali di Tennis al Foro Italico e l’imbarazzante situazione non è sfuggita neppure al campione svizzero della racchetta Roger Federer che ha postato su twitter una eloquente immagine che non rappresenta di certo uno spot per la capitale del sindaco ciclista.

E proprio il primo cittadino Ignazio Marino è finito nel mirino della nota attrice romana Claudia Gerini, che di Roma rappresenta un vero e proprio simbolo. Lo sfogo sempre sul proprio profilo Twitter rivolgendosi direttamente al presidente del XV Municipio per ricordargli come a Roma nord si stia ‘morendo imbottigliati nel traffico”. Claudia ha scelto Affaritaliani.it per ribadire il concetto.

Su twitter ci è parsa decisamente arrabbiata…
“Ma certo, la situazione è decisamente imbarazzante. Da qualche mese ho preso a fare la mamma a tempo pieno e mi sono calata nella parte che le persone non recitano ma, ailoro, vivono ogni giorno. Porto i bambini a scuola, sbrigo le mie faccende e poi li accompagno ai loro rispettivi allenamenti… ho fatto il calcolo di quante ore al giorno passo in macchina: quattro, per muovermi in un fazzoletto di terra tra via Cassia e i Parioli. A volte ci impiego anche un’ora per fare 3 chilometri”.

claudia gerini twitter
Decisamente una parte che non avrebbe mai voluto recitare…
“Chi abita in questa zona di Roma sa di cosa parlo, file infinite, imbottigliati senza possibilità di prendere strade alternative. Poi passi di fianco ai tratti di strada chiusi e vedi 3 o 4 operai lavorare qualche ora al giorno, questi sono dei delinquenti. L’altro giorno non potevo neppure raggiungere mio figlio, lui non ha il telefonino e non sapevo neppure come avvisarlo che avrei fatto tardi…”

Una situazione che si ripete da mesi, ma che l’amministrazione ha chiarito sarà risolta in pochi mesi ancora…
“Si ma poi sento parlare questo sindaco che dice ‘Prendete la bicicletta’. Ma questo è assurdo. Roma non è una città per le biciclette, è sui colli, provi Marino a fare la mamma per un giorno, a portare i figli e poi muoversi con i borsoni. Non c’è ‘pedalata assistita’ che tenga. E’ pericoloso muoversi in mezzo al traffico, senza strade e senza piste ciclabili. Chi dice di andare in bicicletta non ha idea di che cosa vuol dire lavorare, e magari avere 3 o 4 appuntamenti in posti diversi ogni giorno”.

Ora parliamo di un nuovo impulso alla pedonalizzazione…
“Ma che usassero i soldi per cose che fanno bene ai cittadini. Mettete squadre a riparare le strade altro che campagne per la viabilità sostenibile. Il traffico romano si salva con i motorini. Ricordiamoci che abbiamo il diritto alle strade”.

Lei è un fiume in piena…
“Sono arrabbiata, è diverso. Io sono a contatto con l’associazione Save the children. L’altro giorno mi hanno raccontato una cosa che mi ha fatto accaponare la pelle. A maggio hanno raccolto 150 mila euro per i bambini di Tor di Nona, per permettere a loro di avere un pasto caldo a scuola. Le loro famiglie non avevano 50 euro per pagare la mensa scolastica. E poi il comune butta ancora i soldi in ridicole pagliacciate.”