Il piano dedicato parte cinque giorni prima del calendario regionale: oltre 80 istituti serviti, due nuovi collegamenti scolastici sulle linee 778 e 788 e corse concentrate negli orari di entrata e uscita.
A Roma settembre ha almeno tre certezze: il traffico che ricompare, le doppie file davanti alle scuole e il genitore che alle 7.42 scopre che il figlio ha dimenticato qualcosa a casa. Quest’anno, almeno sul fronte dei trasporti, il Campidoglio prova a giocare d’anticipo.
Da giovedì 10 settembre torna infatti a pieno regime la rete dei collegamenti scolastici: 53 linee e quasi 250 corse dedicate, dirette verso oltre 80 plessi della Capitale. Una partenza anticipata rispetto al 15 settembre, data indicata dal calendario regionale, per coprire anche gli istituti che hanno deciso autonomamente di riaprire prima.
Due novità e 228 corse nei feriali
Dal lunedì al venerdì saranno effettuate 228 corse, concentrate soprattutto nelle ore calde della vita scolastica: tra le 7 e le 10 al mattino e tra le 13 e le 15 all’uscita. La parte più consistente del servizio sarà affidata ad Atac, con 176 corse, affiancata dagli altri operatori della rete.
Tra le novità ci sono i collegamenti scolastici sulle linee 788 e 778: la prima servirà anche gli istituti di viale dell’Oceano Indiano, mentre la seconda avrà corse dedicate con fermate nell’area di viale dell’Umanesimo e via Rhodesia.
Il vero esame comincia alla fermata
Roma Servizi per la Mobilità utilizzerà anche un database georeferenziato costruito incrociando gli orari degli istituti, così da calibrare il servizio sulle effettive esigenze degli studenti. Resta inoltre disponibile l’abbonamento annuale Metrebus Under 19 da 50 euro, pensato per alleggerire il costo degli spostamenti delle famiglie.
Il piano, insomma, c’è. Ora arriva la materia più difficile, quella sulla quale il trasporto pubblico romano viene interrogato ogni mattina: far arrivare davvero il bus quando serve.


