Approda in un’aula di tribunale la querelle che ha coinvolto per lungo tempo Pietro Malara, esponente di Forza Italia eletto nelle liste del Pdl come consigliere del Municipio X (Ostia) e dichiarato decaduto dal Tar nell’ottobre del 2013, e Antonella Moroso, la candidata nella stessa lista risultata non eletta perche’ al settimo posto con 554 voti ma che la giustizia amministrativa aveva poi riposizionato al terzo riconteggiando i voti a suo favore e finendo per danneggiare lo stesso Malara.
La Moroso, poi passata al Ncd, sara’ processata il 25 febbraio: per il pm Mario Palazzi, deve rispondere della violazione del testo unico della legge che regola la composizione e l’elezione degli organi dell’amministrazione comunale per “aver fatto scientemente uso di una serie di verbali delle operazioni degli uffici elettorali, alterati nel numero dei voti di preferenza a lei attribuiti, cosi’ da vedersi assegnati 683 voti, a danno di Malara, ultimo degli eletti con 656”. L’inchiesta della procura aveva preso il via dopo la denuncia di Malara.
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La lite tra Forza Italia e Ncd al X municipio approda in un’aula di tribunale: una serie di verbali delle operazioni degli uffici elettorali sarebbero stati alterati nel numero dei voti di preferenza
