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Si è spenta una delle voci che hanno graffiato gli anni ’80: addio a Bonnie Tyler

La cancellazione del tour 2026 era stato per molti un segnale preoccupante. Se ne va l’interprete di alcune canzoni-simbolo del pop-rock di una decade realmente d’oro

Si è spenta una delle voci che hanno graffiato gli anni ’80: addio a Bonnie Tyler

La cantante gallese, morta all’età di 75 anni dopo una lunga battaglia seguita alle gravi complicazioni di salute degli ultimi mesi, lascia un patrimonio musicale che continua a resistere al tempo, proprio come quella voce roca, potente e imperfetta che divenne il suo marchio di fabbrica. Ci lascia una delle artiste più riconoscibili della musica pop-rock. Era nata l’8 giugno 1951, la sua voce inconfondibile ha saputo trasformare ballate e rock melodico in inni generazionali, lasciando un segno che va ben oltre la nostalgia.

La notizia della scomparsa arriva al termine di un periodo particolarmente difficile. Lo scorso maggio era stata ricoverata in Portogallo per un delicato intervento chirurgico all’intestino e, dopo essere stata posta in coma farmacologico, le sue condizioni erano apparse subito critiche. L’annullamento del tour previsto per il 2026 aveva lasciato intuire che il ritorno sul palco sarebbe stato improbabile.

La voce che trasformò una ballata in un monumento pop

Per milioni di persone Bonnie Tyler resterà soprattutto la protagonista di Total Eclipse of the Heart, una delle canzoni simbolo degli anni Ottanta, capace ancora oggi di riempire radio, playlist e piste da ballo. Ma ridurre la sua carriera a quel solo successo sarebbe ingeneroso.

Già alla fine degli anni Settanta aveva conquistato le classifiche internazionali con It’s a Heartache, dimostrando che quella timbrica ruvida, quasi consumata dal tempo, poteva diventare un punto di forza in un panorama dominato da voci perfette e levigate. Era un suono immediatamente riconoscibile, spesso accostato a quello di Rod Stewart, ma con una personalità tutta sua.

L’ultima nota di una generazione

Negli ultimi anni Bonnie Tyler aveva scelto una vita più riservata, lontana dai grandi tour mondiali, senza però interrompere il rapporto con il suo pubblico. Ogni apparizione ricordava quanto fosse rimasta fedele a sé stessa: nessuna rincorsa alle mode, solo quella voce che sembrava raccontare ogni canzone prima ancora di cantarla. Bonnie Tyler era lo pseudonimo artistico di Gaynor Hopkins, le sue due hit Total Eclipse of the Heart e It’s a Heartache, da sole, hanno venduto circa 12 milioni di copie! In carriera ha pubblicato 20 album ma verrà sempre ricordata solo per quei due brani: potere dei “tormentoni”!

Con la sua scomparsa se ne va un altro volto di quell’epoca irripetibile in cui la musica di consumosapeva essere spettacolare senza perdere anima. Le sue interpretazioni continueranno a vivere in chi le ha amate e nelle scoperte delle nuove generazioni. Perché alcune eclissi finiscono ma certe voci non smettono mai davvero di risuonare.