La Fondazione Jannik Sinner sosterrà per tre anni il programma dell’associazione. Attività sportive gratuite, assistenza sanitaria, supporto psicologico e aiuto alle famiglie per contrastare povertà educativa ed esclusione sociale. Un impegno che porta il nome del numero uno del tennis mondiale anche fuori dai campi da gioco, trasformando il successo sportivo in un’occasione concreta di inclusione e solidarietà.

Lo sport come strumento di crescita e inclusione
Non solo campioni in campo, ma anche opportunità per chi rischia di restare ai margini. È questo il significato dell’accordo siglato tra la Fondazione Jannik Sinner e Sport Senza Frontiere, una collaborazione che per i prossimi tre anni garantirà continuità e stabilità a un programma rivolto a 80 minori tra i 6 e i 17 anni che vivono situazioni di fragilità economica e sociale.
I giovani coinvolti, residenti in quartieri e territori caratterizzati da maggiori difficoltà, potranno partecipare gratuitamente ad attività sportive organizzate dalle associazioni affiliate alla rete solidale di Sport Senza Frontiere. Ma il progetto va ben oltre il semplice accesso allo sport: il modello prevede infatti una presa in carico complessiva della persona e del nucleo familiare.
Un sostegno che coinvolge anche le famiglie
Accanto agli allenamenti e alla pratica sportiva, il programma comprende visite mediche periodiche, percorsi di counseling psicologico, servizi di accompagnamento e supporto logistico per raggiungere gli impianti sportivi quando necessario. Un intervento multidisciplinare che punta a rimuovere gli ostacoli che spesso impediscono ai ragazzi più vulnerabili di partecipare ad attività educative e formative.
L’obiettivo è offrire un ambiente protetto e stimolante in cui sviluppare competenze, relazioni e fiducia in sé stessi, utilizzando lo sport come leva per favorire integrazione, benessere e crescita personale.
La Fondazione: “Opportunità concrete per costruire il futuro”
La direttrice della Fondazione, Christina Tauber, ha sottolineato come la collaborazione nasca da una visione comune del valore sociale dello sport. Secondo Tauber, l’iniziativa vuole creare opportunità reali per bambini e adolescenti che vivono situazioni di svantaggio, permettendo loro di esprimere il proprio talento e costruire fiducia nel futuro indipendentemente dalle condizioni di partenza.
Soddisfazione anche da parte del presidente di Sport Senza Frontiere, Alessandro Tappa, che ha definito il sostegno triennale della Fondazione un passaggio strategico per consolidare e ampliare l’attività dell’associazione. La partnership consentirà infatti di programmare gli interventi nel lungo periodo, garantendo continuità a un modello che unisce sport, salute, educazione e sostegno alle famiglie.

