Ha 87 anni. Nessun figlio, nessun nipote o moglie. E’ solo al mondo e combatte senza successo contro il mostro dell’alzheimer che lo divora e lo trasforma in un malato di mente, un pazzo che rompe il silenzio della notte, chiedendo aiuto.
Negli ultimi giorni la malattia si è impadronita di lui trasformandolo in un mostro, cosciente della sua disperazione. Per due volte a distanza di pochi giorni si è messo a gridare alla finestra del suo appartamento di Centocelle come un forsennato chiedendo aiuto. E per ben due volte i vicini di casa hanno avvisato il 113. All’arrivo l’uomo racconta: “Finché ho fiato devo strillare perché qualcuno venga ad aiutarmi…. non posso lasciare casa mia, perché questa è casa mia e come pago l’affitto con una pensione minima”.
A documentare la sua disperazione è stato il reporter Marco Petruzzelli che da tempio segue sempre e solo di notte gli interventi delle Volanti della Questura di Roma, documentando il volto oscuro della città, grazie al suo canale video di Youtube.
Virgilio, questo il nome dell’anziano, non è un caso estremo. Ha studiato, girato il mondo, parla due lingue, solo che nella notte si trasforma e perde completamente il lume della ragione e allora prepara le valige partire e andare a Londra o a Parigi. La prima volta la Polizia è intervenuta in casa su segnalazione dei vicini, pensando che Virgilio fosse uno dei tanti casi di anziani che perdono la testa. Poi l’alzheimer, le rassicurazioni, l’affetto e l’umanità degli agenti, insieme ai soccorsi medici che hanno imposto al signor Virgilio un trattamento sanitario obbligatorio. Passa qualche giorno e il signor Virgilio è di nuovo alla finestra a gridare e la Polizia torna”.
Ora il reporter Petruzzelli lancia un appello: “Possibile che in questa città un uomo debba fare questa fine?”. La disperazione di Virgilio è documentata con il giusto rispetto dai due video che raccontano l’odissea di un anziano solo. Affaritaliani.it ha inviato la segnalazione direttamente all’assessore ai Servizi Sociali, Sveva Belviso, affinché Roma dia la giusta assistenza a un uomo malato.
