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Spesa, scatta il “piano estate”: prezzi bloccati nei supermercati

Fino a settembre, le grandi catene della Capitale lanciano un paniere di prodotti a prezzo fisso con l’obiettivo di frenare i rincari

Spesa, scatta il “piano estate”: prezzi bloccati nei supermercati

Le principali catene di supermercati attive nella Capitale hanno deciso di intraprendere una iniziativa comune per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie romane, messe a dura prova da un costo della vita che non accenna a mollare la presa.

Coop, Conad, Esselunga e Carrefour stanno infatti ultimando i dettagli per il lancio di un paniere estivo a prezzi bloccati, un’iniziativa di solidarietà e contenimento economico che rimarrà attiva fino al mese di settembre.

Cosa c’è nel paniere: dai beni di prima necessità ai prodotti “anti-afa”

La misura punta a blindare il costo dei beni di consumo quotidiano, impedendo che i tipici rincari stagionali o le fluttuazioni di mercato colpiscano le tasche dei consumatori nei mesi più caldi dell’anno.

La protezione tariffaria riguarderà una selezione mirata di generi di prima necessità, a partire dagli alimentari di base come la pasta, il latte e i biscotti, fino ad arrivare all’acqua minerale, il cui consumo impenna fisiologicamente con l’arrivo dell’afa.

Saranno inclusi nell’operazione anche i detersivi per la casa e una serie di articoli specifici pensati per affrontare le temperature record della Capitale.

L’ombra dell’inflazione: alcune categorie ancora sopra il 5%

L’iniziativa dei colossi della grande distribuzione organizzata non arriva per caso. In alcune specifiche categorie merceologiche e nei prodotti a più alta frequenza d’acquisto, i rincari su base annua viaggiano ancora oltre la soglia psicologica del 5%. Si tratta di una percentuale che, tradotta nel bilancio mensile di una famiglia media romana, significa decine di euro di spesa in più per gli stessi identici prodotti dello scorso anno.

La strategia delle catene

La strategia commerciale si adatterà alla diversa natura dei marchi coinvolti. Se da un lato Conad e Coop puntano sulla capillarità dei loro punti vendita di quartiere per proteggere i residenti e le fasce più deboli, dall’altro giganti come Esselunga e Carrefour sfrutteranno la forza dei grandi store e dei format flessibili per intercettare sia chi resta in città sia il flusso di turisti che affolla il centro.