Concluso il percorso di valutazione e approvazione del nuovo impianto giallorosso. Il progetto guarda anche a Euro 2032.
Novanta giorni per chiudere un passaggio amministrativo atteso da anni. Il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata supera un altro snodo decisivo: il procedimento di valutazione e approvazione si è concluso oggi, 28 settembre, al termine di un percorso coordinato dal commissario straordinario di Governo Massimo Sessa e dai ministeri delle Infrastrutture e dello Sport.
Il via libera non significa naturalmente che domani arrivino in loco ruspe e spalti, ma segna un’accelerazione sostanziale verso la costruzione della nuova casa giallorossa. Il progetto era già stato approvato definitivamente dall’Assemblea Capitolina nel marzo scorso, con la conferma dell’interesse pubblico. L’impianto previsto a Pietralata avrà una capienza superiore ai 60 mila posti e sarà inserito in un’area più ampia destinata anche a verde, percorsi pedonali e servizi aperti alla città.
Pietralata, non solo calcio
L’obiettivo dichiarato è realizzare una struttura utilizzabile durante tutto l’anno e non soltanto nei giorni delle partite. Il nodo decisivo sarà adesso anche quello delle infrastrutture intorno allo stadio: trasporto pubblico, accessibilità e collegamenti del quadrante restano infatti parte integrante dell’operazione.
Il Ministero delle Infrastrutture ha confermato la disponibilità a intervenire sul potenziamento delle opere pubbliche connesse. Matteo Salvini ha definito la conclusione del procedimento in 90 giorni la prova che, quando le amministrazioni lavorano nella stessa direzione, è possibile ridurre tempi e passaggi burocratici.
Sullo sfondo c’è Euro 2032
La partita, però, non riguarda soltanto la Roma. Un impianto moderno nella Capitale avrebbe infatti un peso anche nella corsa italiana verso UEFA Euro 2032, che richiederà stadi adeguati agli standard internazionali. Dopo una storia lunga e spesso accidentata, il progetto giallorosso cambia dunque passo. Pietralata resta il punto fermo e, questa volta, il calendario amministrativo sembra correre più veloce delle vecchie attese.


