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Stipendi pubblici. Le forbici della Regione

Un regolamento classifica le società controllate in fasce di complessità sulla base di precisi parametri che riguardano il valore della produzione, gli investimenti e il numero dei dipendenti. Fissato un limite retributivo per gli amministratori

La Giunta della Regione Lazio ha fissato un limite retributivo per il trattamento economico degli amministratori delle società controllate parametrato a quello del presidente della Regione: per quelli delle società della prima fascia il tetto è pari al 100% del trattamento economico del Presidente della Regione; per gli amministratori delle società della seconda fascia il tetto è pari all’80%; per gli amministratori delle società della terza fascia il tetto è pari al 60%.

Le società incluse nella prima fascia (Cotral Spa) sono quelle che superano due delle seguenti soglie: un valore della produzione maggiore o uguale a 200 milioni di euro, con investimenti maggiori o uguali a 40 milioni di euro e un numero di dipendenti pari a 800 unità o più.
Alla seconda fascia (Sviluppo Lazio, Astral, Lait, Lazio Service e Lazio Ambiente) appartengono le società che superano due dei seguenti parametri: il valore della produzione maggiore o uguale a 30 milioni di euro, investimenti pari ad almeno 25 milioni di euro e con almeno 150 dipendenti. Le società che presentano parametri inferiori appartengono alla terza fascia (Arcea).
I limiti ai compensi così definiti includono qualsiasi componente retributiva, inclusi benefit di tipo non monetario suscettibili di valutazione economica. L’attuale trattamento economico annuo omnicomprensivo del presidente della Regione Lazio, così come degli altri governatori d’Italia, è pari a 165.600,00 euro lordi (importo fissato dalla conferenza Stato-Regioni). Il regolamento è immediatamente operativo.