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Roma
Storace: "Napolitano indegno". Soccorso rosso contro il processo

L'ex presidente della Regione Lazio e leader della Destra, Francesco Storace rischia di finire in carcere per una vicenda che risale al 2007 quando, sfogandosi contro i senatori a vita che tenevano in piedi il traballante governo Prodi, se la prese con Rita Levi Montalcini definendola "stampella". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano bollò come "indegno" il comportamento di Storace che non si preoccupò del tono con cui rispose: "Indegno semmai sarà il Capo dello Stato".

Per quel "indegno" Storace fu denunciato per vilipendio e l'allora ministro della giustizia Clemente Mastella autorizzò il procedimento penale: così il 21 ottobre si aprirà il processo in cui rischia una pena da uno a cinque anni. Per Storace il rischio è che con una condanna superiore ai due anni scatti la legge Severino, come per Silvio Berlusconi: il condannato sarà estromesso dai pubblici uffici non più candidabile.

Ma se il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio aveva denunciato un assordante silenzio della politica nei suoi confronti, "Tutto tace, tranne pochissimi", ora può incassare il "soccorso rosso" dei colleghi del Pd con lo stesso Governatore Nicola Zingaretti che scende in campo difendendo a spada tratta il "rivale" in Regione: "Ovviamente non è il mio compito, non voglio e non posso esprimere sentenze. La fiducia nella magistratura è totale. Un giudizio politico però posso darlo: conoscendo Storace, è evidente che nelle sue intenzioni c'era la volontà di una critica politica e non certo di una offesa nei confronti di una autorità come quella del Capo dello Stato. Questo è scritto non solo nelle frasi - continua Zingaretti - ma anche in un atteggiamento che, se anche talvolta è molto polemico, è sempre stato di rispetto nei confronti delle istituzioni. Quindi - ha concluso - non voglio, non posso e non devo suggerire, né entrare nel merito della sentenza della magistratura, però, avendo letto e conoscendo il tema, mi sento di dire che è una polemica che si rivela politica".

Il Governatore non è il solo della sponda democratica a spendersi per la "storia politica" del leader della Destra: "Conosco Francesco Storace da tempo - ha commentato il senatore del Pd Bruno Astorre  - soprattutto, conosco il suo rispetto per le istituzioni. Per questo credo che le sue affermazioni siano frutto solo di una critica politica e non c’era alcuna intenzione, in queste, di offendere il Capo dello Stato. Sono sicuro che anche la magistratura, nella quale la mia fiducia è completa, saprà valutare il valore politico e non offensivo della polemica".

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