L’ennesimo malumore in seno ai vigili sembrerebbe partito da una richiesta fatta al Comandante Clemente dal Prefetto il quale non avrebbe digerito la rinuncia in massa allo straordinario stadio di ieri da parte di molti lavoratori del Corpo, che ha costretto la Dirigenza a reperire personale di ordinario anche dai Gruppi più periferici, lasciando sguarniti i servizi in molte zone della città.
In previsione della tornata elettorale del 25 maggio, sembrerebbe che il Prefetto di Roma abbia dato un’interpretazione secondo la quale i dipendenti che rinunciassero a svolgere gli straordinari, volontari, per tale evento siano assimilabili a coloro i quali ponessero in atto uno sciopero non autorizzato e quindi passibili, oltre che alla precettazione, anche di sanzioni disciplinari qualora non si presentassero in servizio.
Da qui la circolare 94112 del 12 maggio 2014 con il quale il Comandante della Polizia Locale di Roma, Raffaele Clemente, richiede ai gruppi i nominativi dei dipendenti che si sono prenotati per lo straordinario elettorale del 25 maggio e che hanno successivamente disdetto.
Ora, tralasciando il fatto che non spetta al prefetto l’interpretazione o meno di una legge, anche fosse quella sullo sciopero, qualora ciò fosse possibile, queste sigle si chiedono su quali basi vengono fatte delle vere e proprie “liste di proscrizione” di lavoratori che aderiscono agli straordinari e successivamente disdicono, quando i servizi per le elezioni debbono essere ancora fatti! Dove si sublimerebbe il mancato adempimento dei doveri professionali dalla semplice rinuncia per motivi personali? Lo ricordiamo, gli straordinari sono su base volontaria e la rinuncia a questi è un diritto del lavoratore, a maggior ragione se i servizi per i quali vengono istituiti debbono ancora palesarsi. Il Coordinamento U.G.L. Polizie Locali, l’A.R.V.U. e la F.I.A.D.E.L. metteranno a disposizione i propri uffici legali per tutelare i lavoratori ed intraprendere tutte le azioni ritenute idonee.
I malumori sempre più crescenti all’interno del Corpo, iniziati già poco dopo l’insediamento della nuova Giunta con il grottesco teatrino della nomina del nuovo Comandante e proseguita con la scellerata gestione della “patata bollente” del maxi concorso, hanno allontanato sempre di più la base della Polizia Locale dalla Dirigenza e dall’Amministrazione Comunale, soprattutto in relazione ai tagli indiscriminati del salario accessorio, facendo si che molti Funzionari ed Agenti abbiano deciso di non aderire più a forme di straordinario volontario, necessarie tra l’altro, a consentire il regolare svolgimento delle grandi manifestazioni quali le udienze papali e gli eventi stadio.
Dopo le multe via twitter dalla stessa Avvocatura ritenute nulle e dopo le vetture lasciate in divieto da alcuni Dirigenti per le quali il Comandante aveva annunciato in maniera roboante, multe esemplare che a tutt’oggi ancora non risultano elevate e dopo le proposte di asservire il Corpo al cosiddetto “turno in quinta” ignorando le più elementari norme contrattuali vigenti per le Polizie Locali che lo impediscono, questa ulteriore e terrificante iniziativa pone un’unica certezza per la Dirigenza: non vi è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare!
Coordinamento U.G.L. Polizie Locali, l’A.R.V.U. e la F.I.A.D.E.L.
