Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Stretta sugli affitti brevi: scattano i paletti nel PRG mentre le strutture sfiorano quota 45 mila

Stretta sugli affitti brevi: scattano i paletti nel PRG mentre le strutture sfiorano quota 45 mila

L’Assemblea Capitolina approva le nuove Norme tecniche attuative del Piano regolatore: stop a cambi d’uso e frazionamenti in Centro. Ma l’offerta extralberghiera dilaga anche nei quartieri periferici

Stretta sugli affitti brevi: scattano i paletti nel PRG mentre le strutture sfiorano quota 45 mila

Giro di vite della Capitale sul mercato degli affitti brevi e della ricettività extra-alberghiera. Con l’approvazione delle nuove Norme tecniche attuative del Piano regolatore generale, proposte dall’assessorato all’Urbanistica, il Campidoglio introduce i primi vincoli stringenti per arginare la proliferazione incontrollata di B&B e case vacanza, ricalcando le misure già adottate da città come Firenze e Bologna.

La misura stabilisce uno stop deciso nel Centro storico, vietando la trasformazione degli immobili da destinazione non residenziale a residenziale per uso turistico, oltre al blocco di frazionamenti e accorpamenti finalizzati alla ricettività. Ma le restrizioni urbanistiche rappresentano solo la prima fase, dato che Palazzo Senatorio sta studiando un regolamento ad hoc da varare per contenere un fenomeno ormai capillare, facendo leva anche su strumenti fiscali e ulteriori vincoli di quartiere.

Mappa del turismo romano: dominano gli alloggi non imprenditoriali

I dati aggiornati del Dipartimento Turismo scattano una fotografia impressionante dell’offerta ricettiva capitolina, che sfiora ormai le quarantacinquemila unità complessive. L’onda travolge la Città Storica e si allarga a macchia d’olio verso quartieri di recente espansione come il Pigneto e Centocelle.

A farla da padrone è la formula più agile per mettere a reddito gli immobili per soggiorni inferiori ai trenta giorni, priva dell’obbligo di partita Iva o della fornitura di servizi aggiuntivi. Gli alloggi turistici per uso non imprenditoriale rappresentano da soli ben 25.855 strutture, superando abbondantemente la metà dell’intero comparto extralberghiero. Seguono le case vacanze imprenditoriali a quota 4.494 appartamenti gestiti in forma professionale e continuativa, mentre le guest house si attestano a 3.114 unità.

Si posizionano su numeri simili le case vacanze non imprenditoriali con 3.083 strutture, affiancate da 1.083 alloggi turistici di tipo imprenditoriale. Molto più ridotta risulta invece la presenza dei Bed & Breakfast: quelli a gestione occasionale e non imprenditoriale, dove il titolare ha l’obbligo di risiedere nell’immobile, sono 1.229, mentre quelli a carattere imprenditoriale sono appena 111. Chiudono la panoramica le 249 case per ferie destinate al soggiorno temporaneo di gruppi.

Il divario netto con il settore alberghiero tradizionale

Il monitoraggio comunale evidenzia un profondo squilibrio strutturale rispetto alla ricettività tradizionale. A fronte di decine di migliaia di soluzioni extra-alberghiere e informali, gli alberghi a Roma sono soltanto 1.074, dei quali 341 classificati a quattro stelle e 67 a cinque stelle.

Il resto dell’offerta alberghiera e complementare è composto da 88 dipendenze alberghiere, 35 residence, 17 ostelli, 13 ostelli per la gioventù, 4 villaggi turistici e 4 campeggi. Si tratta di una rete spinta al rialzo dalla forte ripresa dei flussi e dall’effetto volano dei grandi eventi e del Giubileo, di fronte al quale l’amministrazione punta ora a riequilibrare il tessuto urbano per evitare lo spopolamento residenziale dei quartieri.