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“Strisce d’oro” scoppia la rivolta. Sosta, il Codacons contro il Comune

“Tariffe abnormi e ingiustificate”. Così il presidente del Codacons bolla il provvedimento del Campidoglio che porta il costo di un’ora di parcheggio ad 1 euro e 50 centesimi. E si prepara la guerra al Tar

Se le strisce bianche erano una chimera ora le aree di sosta gratuita saranno una vera e propria caccia al tesoro. Portare la macchina fuori dal garage e parcheggiarla per un’ora negli stalli a strisce blu costerà 50 centesimi in più rispetto al solito euro. Un’aumento del 50% che vale per tutte le aree tariffate all’interno e all’esterno delle ztl deciso dall’Assemblea capitolina con 28 voti favorevoli. 

Ma la delibera, la quattordicesima delle 17 propedeutiche al bilancio che dovrà riportare in ordine i conti del Comune, ha scatenato una bordata di polemiche. Il Codacons ha già fatto sapere che presenterà un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro la delibera che oltre ad introdurre gli aumenti tariffari, sancise l’abolizione delle tariffe agevolate e la soppressione dell’abbonamento mensile.

Con le misure approvate dal Campidoglio e finalizzate alla “disincentivazione del traffico privato in favore del trasporto pubblico”, scompaiono le tariffe agevolate, sia quella che consentiva la sosta giornaliera sulle strisce a pagamento a 4 euro e anche l’abbonamento mensile da 70 euro e i parcometri saranno tarati su un tempo minimo corrispondente al pagamento di 0,20 euro, che consentirà una sosta a tariffa agevolata di 15 minuti.

“Si tratta di aumenti abnormi, che non trovano giustificazione alcuna nella realtà – spiega il presidente Carlo Rienzi – Non solo infatti le tariffe aumentano del 50%, ma vengono anche cancellate quelle agevolazioni per i meno abbienti o per chi è costretto a parcheggiare sulle zona a pagamento quando si reca a lavoro e deve sostare 8 o più ore, trasformando così le strisce blu in veri e propri parcheggi per ricchi. Abbiamo dunque deciso di presentare un ricorso collettivo al Tar del Lazio, al quale possono partecipare tutti i cittadini romani che intendano contestare il provvedimento anche perché la motivazione alla base dell’aumento tariffario è assolutamente paradossale: si vorrebbe incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, che però a Roma non funzionano”.

Si ricorda che rimarrà la sosta gratuita per le autovetture a trazione elettrica o ibrida, per i ciclomotori e motocicli a due e tre ruote all’interno degli stalli tariffati, e per tutti nei parcheggi in prossimità di strutture ospedaliere, con limite temporale di sosta continuativa di tre ore.