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Su Marino scontro tra cattolici. De Palo sfida Famiglia Cristiana

Ex assessore con Alemanno, ma già presidente delle Acli, Gianluigi De Palo scrive una lettera di fuoco al direttore del settimanale contestando che “il tesoro di Roma” non sono i Fori Imperiali ma la gente. “Fino a due mesi fa ho lavorato per dotare Roma del Quoziente Familiare, unica metropoli nel nostro Paese ad averlo e, pur avendo cercato di raccontare la cosa anche attraverso il vostro giornale non siamo riusciti ad avere nemmeno due righe”. E per sette volte si dice “arrabbiato”

La cancellazione dei fondi per i corsi alle famiglie e la scomparsa del Quoziente Roma tengono alta la tensione tra i cattolici più vicino alla destra e la Giunta Marino. A far scoppiare la bufera ci pensa però l’ultima copertina di Famiglia Cristiana.
Il settimanale delle Edizioni San Paolo, diretto da don Antonio Sciortino, a sorpresa dedica la copertina della settimana di Ferragosto a Ignazio Marino e alla pedonalizzazione dei Fori Imperiali, quei cinquecento metri di strada storica sottratti parzialmente alle auto che hanno sollevato un vespaio di polemiche, con un titolo che si offre a una doppia lettura: “Il tesoro di Roma”.

famigia cristiana copertina marino


La scelta del settimanale non è andata giù a Gigi De Palo, già assessore della Giunta Alemanno ma anche presidente delle cattolicissime Acli di Roma, che ha preso carta e penna e ha spedito una lettera di fuoco al direttore di Famigli a Cristiana.
Tra le tante accuse rivolte al don, spicca quella del cosiddetto “pensiero unico”, la privazione “della la matrice non più ideologica, ma antropologica del dibattito politico in atto in questo tempo in Italia”. E da elettore di sinistra, De Palo lancia strali.
Per chi volesse meglio comprendere il dibattito ma anche la dolorosa frattura di quel che resta del mondo cattolico romano, ecco la lettera integrale che De Palo ha spedito al giornale.

“Carissimo Direttore di Famiglia Cristiana, sono un vostro lettore sin da quando ero bambino. Mia nonna mi ha sempre mandato il venerdì a comprare il vostro giornale. Sono cresciuto leggendo i vostri articoli e, ancora oggi, con mia nonna novantaduenne, una copia del vostro giornale è sempre presente in casa nostra.
Oggi, però, sono particolarmente arrabbiato con voi. Compro il giornale e mi ritrovo la copertina dedicata ad Ignazio Marino. Apro il giornale e leggo un ampio servizio corredato di belle foto, tutto dedicato alla pedonalizzazione dei Fori. Potrei soffermarmi maggiormente sull’articolo, privo delle numerosissime voci di dissenso non del progetto di pedonalizzazione, ma di come è stato “imposto”, ma non è questo il punto.
Sono arrabbiato perché fino a due mesi fa, da Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale ho lavorato per dotare Roma del Quoziente Familiare, unica metropoli nel nostro Paese ad averlo e, pur avendo cercato di raccontare la cosa anche attraverso il vostro giornale non siamo riusciti ad avere nemmeno due righe.
Sono arrabbiato perché pur non venendo da alcun partito (prima di fare l’Assessore ero il Presidente delle ACLI di Roma e del Forum delle Associazioni Familiari del Lazio) ho percepito sulla mia pelle cosa voglia dire essere prevenuti ideologicamente.

gianluigi De Palo


Sono arrabbiato perché il nome del vostro giornale mette al centro la parola Famiglia, ma non si è minimamente occupato dello smantellamento delle politiche familiari messo in atto dal Sindaco a cui avete regalato il vostro “pulpito”. Vi informo che Marino sta sì, pedonalizzando i Fori, ma ha anche fatto approvare nelle sue linee guida l’abolizione del QuozienteRoma e ha appena revocato un bando vinto dal Forum delle Associazioni Familiari del Lazio che prevedeva corsi pre e post matrimoniali per le giovani coppie. Sono arrabbiato perché è inutile fare battaglie virtuali a favore della famiglia se poi, nella concretezza, si ignora quello che accade nel Paese Reale, nel città, nei territori.
Sono arrabbiato perché pur avendo fatto l’assessore tecnico ed essendo stato in passato un elettore di centrosinistra, mi accorgo che anche i giornali del “nostro” mondo si stanno assuefacendo ad un pensiero unico e non hanno chiara la matrice non più ideologica, ma antropologica del dibattito politico in atto in questo tempo in Italia.
Sono arrabbiato perché se Famiglia Cristiana avesse dedicato il giusto spazio al Quoziente Roma, forse oggi sarebbe più difficile per il Sindaco Marino toglierlo con un colpo di mano e, forse, mia nonna comprenderebbe che prima viene il bene delle famiglie e poi qualsivoglia pedonalizzazione dei Fori. Le persone sono il vero tesoro di Roma. Con sincera tristezza, ma senza alcuna rassegnazione.


Gianluigi De Palo