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Targhe, “casa”e Forconi. Allarme Roma, chi può si fermi

IL MERCOLEDI’ DEL CAOS. La somma degli eventi trasforma la Capitale in una città invivibile. Ecco la guida “oraria” per sopravvivere tra sit-in, cortei e blocchi da inquinamento. Se i “contadini” di Danilo Calvani promettono ordine, la vera paura è per il corteo del pomeriggio. L’Esquilino sorvegliato speciale per il pericolo di infiltrati: in piazza scendono i movimenti per la casa, i centri sociali e gli antagonisti

di Claudio Roma

Smog alle stelle, targhe alterne, commercianti in crisi profonda per il flop di Natale e due cortei in un solo giorno. E’ l’inferno Roma, il mercoledì più nero dell’anno in cui muoversi sarà impossibile. Quello che si prepara sembra la profezia della “paralisi totale” evocata dagli esperti di traffico che attendono da anni il “grande ingorgo”.
DA TENERE SOTTO CONTROLLO. Intanto la targa dell’automobile. Sino a sera – tranne una fascia all’ora di pranzo – sarà vietata la circolazione a tutte le automobili il cui ultimo numero di targa è pari (zero compreso). Quindi metà di Roma o rimarrà ferma, oppure ripiegherà sui mezzi pubblici. E dei vigili neanche a parlarne. A dispetto degli “accordicchi” con i sindacati, lo zoccolo duro diserterà il lavoro per l’assemblea prevista al Comando generale.
ALLE 15, SCATTA TEORICAMENTE L’ASSEDIO DEI FORCONI in piazza del Popolo che sarà interdetta al traffico, rampe del Pincio comprese. E qui si avrà la “conta” del nuovo movimento. Anzi del “troncone continentale” guidato da Calvani. Gli altri, i dissidenti siciliani hanno preannunciato l’arrivo in massa per domenica.
IL BRIVIDO VERO PARTE ALLE 16,30. All’Esquilino i centri sociali, i movimenti antagonisti e i movimenti per la casa si sono dati appuntamento per un super corteo che attraverserà  Santa Maria Maggiore, via Giolitti, la zona universitaria di piazzale Aldo Moro per concludersi in viale Castro Pretorio, già teatro di incidenti nell’ultima grande manifestazione di ottobre.
LE PREVISIONI DI AFFLUENZA. Si parla di circa 15 mila persone nella stima effettuata per eccesso di prudenza per i Forconi nel corso della riunione del mattino del Comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal ministro Alfano, mentre per il corteo del pomeriggio si teme che si possano sommare ai manifestanti anche i precari e i disoccupati. Insomma, la tensione è altissima e in strada ci saranno oltre duemila agenti a presidiare la città.